Operazione dei Nas in tutta Italia: sequestrati 540 tonnellate di alimenti deteriorati

La vacanza può essere a rischio anche a tavola. Lo dimostra l’operazione dei carabinieri dei Nas “Ferie in sicurezza” che ha portato al sequestro, in tutta Italia, di 540 tonnellate di alimenti deteriorati con oltre 3.400 ispezioni effettuate in bar, gelaterie, ristoranti e stabilimenti balneari. Un’operazione su larga scala che evidenzia come la sicurezza alimentare resti un problema cruciale. Ciò soprattutto in estate, commenta il Codacons, Coordinamento della associazioni per la difesa dell’ambiente e per la tutela dei consumatori, chiedendo che le ispezioni dei Nas proseguano per tutto il mese di agosto e siano estese pure a chioschi, negozi e supermercati, che «spesso non rispettano la catena del freddo». L’associazione dei consumatori invita dunque a tenere alta l’attenzione, ricordando come in estate i casi di infezioni alimentari risultino triplicati. Nelle oltre 3.400 ispezioni effettuate in tutto il Paese in vari esercizi commerciali, 500 carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità hanno rilevato irregolarità nel 30 per cento delle strutture controllate, accertando 1.700 violazioni alle normative nazionali e comunitarie, segnalando oltre 1.100 persone alle autorità ed elevando sanzioni amministrative per 1 milione e 300 mila euro. Sono stati individuati e sottratti alla distribuzione commerciale oltre 540 tonnellate di alimenti, di cui 344 tonnellate di pesce e molluschi e 196 di alimenti di varia natura (gelati, dolci, miele, carne, formaggi, prodotti da forno, frutta, verdura, bibite e bevande) di ignota provenienza, in pessime condizioni igienico-sanitarie, stoccati in ambienti non adeguati, con date di scadenza superate anche da diversi anni. Sono state accertate irregolarità igienico-sanitarie e documentali talmente gravi da rendere necessaria l’adozione di provvedimenti di sequestro o chiusura immediata di 27 ristoranti, 5 bar/gelaterie e 7 panetterie. – Il Codacons consiglia nei ristoranti che non si conoscono, di diffidare dei carrelli con cibi freddi, conservati a lungo a temperatura ambiente; occhio all’aspetto e controllare che non ci sia brina all’esterno delle confezioni surgelate, che è indice di un cattivo mantenimento; buttare i cibi le cui confezioni presentano un rigonfiamento; non acquistate bottiglie d’acqua o bibite lasciate sotto i raggi del sole e ricordare che anche le bibite hanno una scadenza; non acquistare pesce e frutti di mare di dubbia provenienza e prendere cozze e vongole solo se contenute in confezioni sigillate e avvolte da una retina di plastica e con un’etichetta che indica peso e scadenza dei frutti di mare; nei bar e nei negozi non acquistare prodotti se il congelatore è stracolmo di roba. Per una corretta conservazione, infatti, i prodotti non devono mai superare un certo carico; attenzione ai gelati in spiaggia: se il gelato perde la sua compattezza e cremosità e diventa come la brina, buttatelo; non consentire al negoziante di toccare il prosciutto, se poi il negoziante serve i clienti ma sta anche alla cassa, chiamare i vigili; non acquistare alcun prodotto deteriorabile da carrettini ambulanti privi di celle frigorifere adeguate alla conservazione degli alimenti; controllare sempre la data di scadenza; denunciare tutte le situazioni anomale alle Forze dell’ordine della zona.