Nuovi blitz No-Tav e una novità: il Pd ha scoperto che “sono solo poveri comunisti”

Nuovi blitz notturni dei No-Tav, altri blocchi autostradali. Nuovi comunicati, messaggi con linguaggio antagonista. Continuano a credere di poter dettare legge come e quando vogliono, anche perché c’è chi ha consentito che facessero il loro comodo. Ma ora persino il Pd si sta rendendo conto che non si tratta di cittadini esasperati ma di anarchici e militanti dei centri sociali. Agiscono più o meno in cinquanta, invadono la corsia autostradale a caccia dei mezzi diretti ai cantieri dell’Alta velocità, alcuni di loro si dichiarano “irriducibili” (pessimo termine che ricorda la stagione della tensione), la A-32 sembra essere di loro proprietà. Vogliono intercettare i Tir che trasportano elementi della “talpa”, ormai in fase di montaggio nel cantiere ltf di Chiomonte, dopo due trasporti avvenuti senza alcun ostacolo. I “trasporti speciali” sono ormai conclusi e non è previsto l’arrivo di altri convogli sotto scorta. Il presidio degli antagonisti in località Vernetto è ancora attivo. Autonomi e anarchici (in particolare del centro sociale Takuma di Avigliana, del Clp di Bussoleno, di Akatasuna e del gruppo anarchico Alpi Libere-Alpi Ribelli) sono ancora convinti che i carichi siano solo “imboscati”. Nel frattempo il camping di lotta s’è spostato da Venaus in località Gravella di Chiomonte, sotto la gestione anarchica. E inizia l’arrivo di estremisti da tutta Italia e anche da alcuni Paesi europei. Il camping, se avverranno episodi di violenza contro il cantiere, i lavoratori e le forze dell’ordine, potrebbe essere immediatamente sgomberato. Sarebbe meglio farlo subito, per non consentire nuove degenerazioni. Specie ora che anche il Pd sembra abbandonare la strada del giustificazionismo: ancora minacce sono infatti giunte al senatore Pd Stefano Esposito: «Che fossi “poco simpatico” ad anarchici e presunti estremisti di sinistra mi era noto». Finalmente i “ribelli” sono chiamati con il loro nome, “estremisti di sinistra”. O meglio, “sono solo poveri comunisti”.