Nonostante la crisi la Ferrari continua a correre: ricavi da record per la casa di Maranello

Vetture consegnate 3.767 (+2,8%), mentre volano ricavi 1.177 milioni (+7,1%), utile gestione ordinaria 176 milioni (+22%), utile netto 116,2 milioni (+20%) e posizione finanziaria industriale netta: da record, 1.220 milioni, la migliore di sempre. Sono i dati della semestrale approvati dal Cda di Ferrari spa presieduto da Luca di Montezemolo, secondo cui sono i primi risultati della decisione strategica di ridurre la produzione. Un successo che è argomentato con soddisfazione da Luca Cordero di Montezemolo: «Anche in questo primo semestre del 2013 la Ferrari fa registrare ottimi risultati. Due mesi fa abbiamo preso una decisione strategica i cui effetti si vedranno meglio nel prossimo semestre ma già oggi ci sono le prime indicazioni». Leggendo i dati il presidente della Ferrari osserva che  «ad un aumento di poco più del 2% dei volumi si associa una crescita del 20% del risultato operativo, che è e resta il nostro vero obiettivo. Monitoreremo la situazione dei vari mercati giorno per giorno, lavorando per mantenere alta l’esclusività mantenendo liste d’attesa di 12-18 mesi». Il mercato migliore per le vetture di Maranello resta quello negli Stati Uniti con il 25% delle vendite totali, +10% rispetto al 2012 con 973 unità. Anche nel Regno Unito, in Svizzera e in Medio Oriente sono aumentate le vendite rispettivamente del 6%, del 13% e del 39% che hanno compensato le perdite degli altri mercati europei come Francia -17% ed Italia -38%. I paesi che si affacciano sul pacifico hanno acquistato il 2% in più. Nel 2012, nonostante la crisi, la casa di Maranello aveva registrato il migliore bilancio nei suoi 66 anni di storia. Un successo dell’eccellenza italiana, nonostante la crisi globale, confermato da Brand Finance, che compila l’annuale classifica sui brand più importanti. Proprio il Cavallino Rampante è quello più forte a livello globale. La top five del 2013 ha visto la Ferrari primeggiare davanti a marchi come Google e Coca-Cola in una classifica che comprende i primi cinquecento nomi di aziende più noti al mondo.