Milano maglia nera per il bilancio. E Pisapia fa lo scaricabarile

È tutta l’estate che il sindaco di Milano Giuliano Pisapia attacca il governo in tutte le maniere, perché ha paura che l’Imu, da lui aumentata sulla prima casa da 0,4 a 0,55%, venga cancellata come chiede il Pdl da tempo vanificando quindi le previsioni di cassa della sua amministrazione. Già a fine maggio, quando il governo dette ai comuni tempo per chiudere il bilancio sino al 30 settembre, Pisapia tirò un respiro di sollievo, perché la sua giunta è molto in ritardi anche su questo. Lo rileva Riccardo De Corato, vice presidente del consiglio comunale meneghino, che definisce la chiusura del bilancio del comune di Milano «un thriller estivo». Ce la farà la giunta a chiuderlo nei tempi previsti?, si chiede l’ex vice sindaco della città. «Il fatto – prosegue De Corato – è che siamo praticamente già a settembre e il giallo rischia di diventare una pesante realtà per i milanesi. Ogni giorno, sul fronte del bilancio, c’è una brutta sorpresa, e intanto aumenta tutto – accusa l’esponente di FdI – trasporto pubblico, sosta nelle strisce blu, tassa rifiuti, e nel 2014 scatteranno i rincari di asili, musei, strutture sportive». Riguardo agli attacchi di Pisapia al governo Letta, De Corato osserva che «Pisapia lo sapeva che il governo avrebbe trasformato l’Imu in una tassa sui servizi, è ridicolo continuare con questa farsa. Il fondo di solidarietà poi è solo l’ultima tegola sulla testa dei cittadini.  Il governo lo ha ridotto e per Milano si tratterebbe di un taglio di ben 132 milioni». L’ex vice sindaco richiama Pisapia alla responsabilità, chiedendo gli come mai città come Genova e Monza hanno già chiuso il bilancio e Milano no? «Questo ritardo causerà una serie di guai, a cominciare dalla possibilità di dare il via a quelle opere di cui la città ha estremo bisogno». E così conclude: «Pisapia la smetta di prendere per il naso i milanesi, che non meritano davvero tutto questo».