Marina Berlusconi festeggia il compleanno ad Arcore e divide i giornali: si candida, anzi no

Marina Berlusconi sta per entrare in politica, anzi no. Repubblica e Corriere della Sera si dividono sulla primogenita di Silvio ospitando due retroscena agli antipodi. Nel primo il quotidiano di via Solferino, attraverso un retoscena del vicedirettore Daniele Manca, assicura che «Marina non scenderà in campo». Lo avrebbe ribadito «ai manager del gruppo Fininvest e ai suoi più stretti collaboratori di non aver cambiato idea: non è nelle sue intenzioni impegnarsi in politica». Di tutt’altro tenore l’indiscrezione di Repubblica: «Si voterà entro la prima settimana di novembre con Marina Berlusconi nel simbolo e il padre mattatore della campagna elettorale che cavalcherà i temi della giustizia penale, ma soprattutto fiscale». La previsione è di Luigi Bisignani. «La macchina organizzativa del Pdl – ha detto Bisignani – è già partita e fra qualche giorno sarà visibile in tutta Italia. La parola d’ordine è infatti quella di non far cadere il livello di emozione e di attenzione dopo la sentenza della Cassazione».

Tra una previsione e l’altra, l’unica certezza è che la primogenita di Silvio, nel giorno del suo compleanno ha raggiunto il papà nella villa di Arcore per festeggiare. Forse non solo per spegnere le 47 candeline, ma anche per prendere una decisione definitiva: foss’anche un gran rifiuto. Tra le poche certezze di queste ore, il terrore della sinistra all’ipotesi di Marina B. in campo. E tentare quel che non è riuscito contro il padre: approvare una nuova legge, basata sull’ineleggibilità e non sull’incompatibilità. Il famoso disegno di legge Zanda-Mucchetti presentato lo scorso luglio, puntando ai voti di vendoliani e grillini. La sinistra perde il pelo ma non il vizio.