Libertà di stampa: Obama arriva a Chattanooga, il giornale locale licenzia il reporter che lo aveva criticato

«Prendi il tuo piano sull’occupazione e vai al diavolo, signor Presidente. Le vostre politiche hanno già danneggiato abbastanza Chattanooga»: questo titolo sul suo editoriale del Chattanooga Times Free Press, giornale locale del Tennessee, è costato il licenziamento al reporter Drew Johnson. In un comunicato dell’azienda, viene precisato che quello comparso sull’articolo (non firmato) non era il titolo approvato per la pubblicazione, e per questo motivo Johnson, che ha violato la policy del giornale, è stato licenziato. In compenso il quotidiano è andato a ruba e l’articolo ha avuto un boom di contatti. Ha commentato Johnson su Twitter: «Sono diventato il primo giornalista della storia a essere licenziato per avere scritto l’articolo più letto». E, a proposito della scusa ufficiale della direzione, il giornalista ha aggiunto: «Ogni volta che il giornale ha voluto cambiare il titolo del pezzo in Rete, l’ha fatto». Segno che la linea editoriale non era così lontana, ma che qualche pressione dall’esterno, magari dallo staff di Obama, che proprio in quelle ore era in visita ufficiale a Chattanooga, ha costretto l’azienda a sconfessare il suo reporter. Del resto, l’estrema permalosità del presidente Obama è ben nota ai media americani. Un fatto simile era già avvenuto in maggio a Larry Conners, conduttore in una tv locale del Missouri, licenziato per critiche al presidente Usa.

Due anni fa toccò, invece, a Mark Halperin un giornalista molto popolare negli Stati Uniti. In un talk show sulla rete tv Msnbc, Halperin ha chiesto se poteva dire una parolaccia che sarebbe poi stata cancellata dai produttori, visto che il programma è trasmesso in diretta, ma con un ritardo di sette secondi per togliere eventuali gaffe. Halperin ha definito il presidente come «kind of a dick» (un cazzone). La parolaccia è però stata vista dagli spettatori, diventando il caso del giorno sui media statunitensi. Nonostante le scuse, Msnbc ha licenziato in tronco Halperin. Provate a immaginare se gli stessi episodi fossero capitati con George W. Bush anziché con l’attuale presidente. Ma Obama può. Come recita il suo slogan: Yes, we can.