L’estate romana dei nomadi: altri furti e violenze mentre Marino fa il “sognatore”

Cronaca di ordinario (e quotidiano) furto con danneggiamento. Ancora a Tor Sapienza, quartiere periferico di Roma. E ancora i nomadi protagonisti. È in corso Lazio-Juventus, una giovane coppia parcheggia l’auto dopo una giornata in spiaggia e torna a casa per incollarsi alla tv. Scatta l’allarme. I due scendono di corsa, «stanno rubando l’auto», e trovano i vetri rotti, la borsa da mare aperta, tutto il contenuto riversato sul marciapiede. Accorrono in molti, un uomo dal balcone riferisce di aver visto alcuni nomadi intono alla macchina, arriva la polizia. Rispunta la protesta, «non ne possiamo più, accade ogni giorno», c’è rabbia e rassegnazione. Non è bastato il corteo, non è bastato l’allarme per i “nuovi arrivi”, la situazione è peggiorata, «da quando Marino è sindaco le presenze nei campi si sono moltiplicate». E questo è diventato l’agosto della paura e della rabbia. Gli episodi si susseguono, ormai quasi non fanno più notizia, dai furti alle rapine a negozi e abitazioni, dalle aggressioni per strada e dal borseggio sistematico su tutte le linee degli autobus e della metropolitana alla clonazione dei bancomat, dalle vendite abusive di refurtiva o merce contraffatta allo spaccio di stupefacenti. Le cronache sono piene. Basti ricordare le sette persone rimaste ferite, dopo un rocambolesco inseguimento a Roma a seguito di una rapina. Ad essere coinvolte, oltre ai malviventi, una famiglia in auto e il conducente di un furgone. L’auto dei malviventi, tutti nomadi, fuggiva inseguita dai carabinieri. Nel campo di Castel Romano sono stati trovati persino cinghiali in gabbia, falchetti in trappola e capretti scuoiati. Nella stessa area alcuni nomadi erano stati sorpresi mentre giocavano a calcio prendendo un cane come pallone, per poi abbandonarlo in fin di vita in un cassonetto. Ma i furti sono stati anche “esportati”: due giovani nomadi, di cui una 17enne incinta, provenienti da un campo di Roma, sono state fermate dai carabinieri e denunciate, a Montesilvano, dopo essere state sorprese a rubare in un appartamento. La situazione è diventata incandescente, la protesta dei residenti è ai massimi livelli e il sindaco Marino pensa… ai Fori, perché ha un altro sogno: la prossima estate musica e balli nell’area archeologica.