La “lotta di classe” in Cina: soldi e lusso per i dirigenti comunisti

Faceva bene il regime cinese a temere il processo al principe rosso Bo Xilai. Mentre dalle udienze emergono particolari interessantissimi sul quello che è il vero volto della “lotta di classe” comunista, almeno 24 sostenitori dell’ ex-leader politico cinese sono stati arrestati a Jinan, dove giovedì scorso si è aperto il processo a Bo per corruzione, appropriazione indebita e abuso di potere. Un attivista ha aggiunto che il numero degli arrestati potrebbe essere molto più grande. Gruppi giovani hanno inscenato nei giorni scorsi manifestazioni a sostegno di Bo. Bo Xilai ha finora respinto tutte le accuse, affermando di essere stato sottoposto a «improprie pressioni» nel corso dei 17 mesi nei quali è stato detenuto. Ma la cosa più importante che sta emergendo come un iceberg dall’aula del tribunale del popolo è lo stile di vita sfarzoso e corrotto dei figli dell’aristocrazia rossa cinese, raccontato proprio dai testimoni al processo. Secondo le parole di Gu Kailai – moglie di Bo e personaggio centrale del più grave scandalo politico cinese degli ultimi decenni – e di altri testimoni, Bo Guagua, 25 anni, figlio di Xilai e di Kailai, oggi studente alla Columbia University, conduce una vita di superlusso. Oltre a frequentare le scuole britanniche e americane più prestigiose, il giovane rampollo rosso ha viaggiato in lungo e in largo con i soldi dei clientes dei suoi genitori. Dall’Argentina all’Africa e poi di corsa in Germania per la Coppa del Mondo del 2006. E non viaggiava certo da solo. L’imprenditore Xu Ming, un altro dei testimoni-chiave del processo, pagava volentieri il costo dei viaggi anche alle fidanzate e agli amici del ragazzo, tanto per non farlo sentire troppo solo. Il particolare più grottesco riguarda un pezzo di carne prelibata che portò dall’Africa e che dovrebbe essere mangiata cruda. La menzione della carne pregiata da parte di Gu Kailai ha portato ad una ridda di ipotesi su Internet. Alcuni ritengono che si tratti di “biltong”, cioè delle strisce di carne di selvaggina essiccata, popolari in Sud Africa. Altri hanno messo in vendita su siti di commercio online della carne, che giurano essere come quella portata da Bo Guagua.