Il tempo è quasi scaduto, vengano fuori idee per il bene di tutti

Il tempo dei rinvii è quasi alla fine e tra breve capiremo le reali intenzioni del governo su Imu, Iva e cig in deroga. L’Ugl ha sempre difeso con grande convinzione il governo Letta, il quale però si trova indubbiamente nella necessità di dare sempre maggiori risposte, anche per placare l’instabilità politica. Gli interventi appena elencati, a cui vanno aggiunte serie modifiche alla legge Fornero – sarebbe un segnale positivo il salvataggio di altri eventuali 20-30.000 esodati ma non sufficiente – e finalmente alle pensioni d’oro, vanno ad incidere sugli interessi e sui diritti di una fascia della popolazione che è la più bersagliata dalla crisi, perché vive di solo reddito da lavoro e da pensione, e la più ampia che non ce la fa più. La parte più sana della società si sta impoverendo e rischia di scivolare verso il basso a causa della crisi e di provvedimenti attesi ma non realizzati. Per il governo attuale come per qualsiasi altro eventuale e futuro, sono e saranno inevitabili o scelte eque e molto onerose o scelte rigorose e molto dolorose. Sempre a danno dei soliti noti e della coesione sociale. Il presidente Letta ha dichiarato che «sarebbe paradossale avvitarsi in questioni interne ora che la terra promessa della ripresa è così vicina». Siamo d’accordo, ma chi ci governa e a chi legifera si trova ad essere obbligato a misurarsi concretamente con le prove difficili che bussano alla porta. Quella di fondo per me è rendere più equo il Paese, partendo dal fisco e parallelamente dalle pensioni, dove lo scandalo di quelle d’oro si potrebbe iniziare a risolvere inizialmente con un fondo di solidarietà – buona l’idea del ministro Giovannini – per poi arrivare a una perequazione di qualsiasi trattamento in base ai contributi effettivamente versati. Vogliamo un confronto sulla legge Fornero affinché sia consentito andare in pensione dopo una vita di sacrifici e di aspettative mandate in fumo da un giorno all’altro.  Soprattutto auspichiamo, come annunciato dal premier Letta, e sosterremo l’eventuale lancio di un progetto che dia all’interno e all’esterno del Paese non il messaggio ma la certezza che si può tornare ad investire e a scommettere di nuovo sull’Italia.

*Segretario Generale Ugl