Il centrodestra accusa Zingaretti: consulenze d’oro e Irpef più alta d’Italia

Due manifesti del Pdl affissi in tutto il Lazio sbugiardano i solenni impegni del governatore. In campagna elettorale Nicola Zingaretti aveva giurato e spergiurato che con lui presidente non ci sarebbe stato nessun aumento di tasse. E il suo comitato elettorale aveva definito “balle” le critiche  del suo sfidante alla Regione Lazio, Francesco Storace. Ma a distanza di pochi mesi le previsioni fatte dal centrodestra si sono rivelate esatte. Con l’ultima finanziaria i cittadini laziali avranno in regalo la tassazione più alta d’Italia. Una beffa. Mentre infatti le famiglie saranno colpite dalle tasse e dovranno tirare ulteriormente la cinghia, il governatore è in imbarazzo dopo l’azione “chiarificatrice” del Pdl che lo accusa di aver dato consulenze d’oro ai suoi fedelissimi. Il gruppo  regionale del Pdl l’ha denunciato nell’Aula della Pisana per poi tappezzare i muri delle città laziali con due manifesti. Nel primo si legge: «Con Zingaretti in 5 mesi spesi più di tre milioni di euro in stipendi d’oro ai suoi amici di partito. Alla faccia della crisi…». Nel secondo: «Con Zingaretti  solo tasse e sprechi. Vuol far pagare ai cittadini del Lazio l’Irpef più cara d’Italia. Ma spende milioni di euro per incarichi, poltrone, nomine e consulenze ai suoi amici di partito». Ma andiamo a valutare i fatti: per quanto riguarda tasse e balzelli vari per il 2014 e 2015 ci sarà una crescita dell’addizionale regionale Irpef. L’aumento previsto è dello 0,6% nel 2014 e dell’1% nel 2015: la pressione fiscale arriverà al livello record del 3,33%. «Si tratta di un inizio davvero disastroso – commenta Luca Gramazio, capogruppo del Pdl alla Regione Lazio – Questo nuovo corso è nato sotto il segno dell’immobilismo e delle nuove tasse. E mentre i cittadini continuano a essere vessati dalle tasse, in questi primi mesi il presidente ha distribuito consulenze ai suoi fedelissimi e affidato incarichi esterni, per una cifra superiore a tre milioni e mezzo di euro. Zigaretti – sottolinea – continua a parlare di merito. In realtà la maggior parte dei suoi uomini arrivano dal Pd o da Sel, mentre i tecnici notoriamente schierati a sinistra provengono dalla Provincia. Tutto ciò mentre non esiste alcun tipo di programmazione di governo su sanità, rifiuti e trasporti che sono i pilastri dell’amministrazione regionale».