Governo: via libera al pacchetto sulla pubblica amministrazione, ma sull’Imu è ancora fumata nera

Il consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge e al disegno di legge sulla Pubblica amministrazione. Un risultato importante per il premier Letta in una giornata contrassegnata da voci di crisi imminente che hanno causato lo scivolone di Piazza Affari e un consistente rialzo dello spread, risalito a 250 punti. Letta ha spiegato le novità inserite nel testo sul tema del precariato: “Abbiamo deciso di tipizzare e ridurre le forme di lavoro flessibile e messo alcune barriere per evitare che si ripetano le scorciatoie per le assunzioni senza concorso, fin troppo presenti in passato”. Su twitter il vicepremier Alfano appare più che soddisfatto: “Nella pubblica amministrazione bisogna superare precariato e assunzioni clientelari”.

Ma le larghe intese rischiano di naufragare sullo scoglio dell’Imu, argomento che è stato oggetto di un vertice tra lo stesso premier Letta, Alfano, il ministro dell’Economia Saccomanni e quello degli Affari regionali Delrio. Il nodo non è ancora stato sciolto: Delrio avverte che si contionua a lavorare su tutte le ipotesi percorribili, Alfano afferma che ci sono ancora margini di trattativa e che è possibile trovare la quadra per mercoledì. Maurizio Gasparri chiede al Pd di evitare forzature mentre Renato Brunetta sottolinea: “L’unica strada percorribile è la cancellazione per tutti, ad eccezione come già previsto da mesi, delle case di pregio. La nostra battaglia per l’eliminazione dell’Imu è una battaglia di giustizia e di equità, senza una seria riforma complessiva della tassazione immobiliare qualsiasi modifica all’impianto attuale non può che diminuire la credibilità della politica e del governo. Non ce lo possiamo permettere”. Nel prossimo cdm la questione dovrà essere risolta e sarà, avverte il ministro Trigilia, “un consiglio molto intenso”.