Gibilterra, un nuovo caso-Falkland? Boris Johnson a Madrid: «Giù le mani dalla Rocca»

Boris Johnson indossa l’elmetto. In un duro intervento sul Daily Telegraph il sindaco di Londra attacca il governo spagnolo su Gibilterra chiedendo di «metter giù le mani dalla Rocca», dopo le recenti tensioni. Johnson definisce il comportamento di Madrid come una «infamia» e arriva addirittura a dire che deve essere usato lo stesso spirito che Margaret Thatcher mostrò nei confronti dell’Argentina ai tempi della guerra nelle Falkland. Il sindaco afferma anche che la spedizione della Royal Navy per una esercitazione nel Mediterraneo, che prevede uno scalo a Gibilterra, deve dare un certo segnale alle autorità spagnole della determinazione britannica a «difendere la sua colonia». Come è noto la Spagna, pur avendo ceduto Gibilterra all’Inghilterra nel 1713, non ha mai mandato giù il fatto che la Rocca sia ancora sotto la sovranità britannica. Ricorse pure alle armi, nei secoli scorsi, per riprendersela, ma in entrambi i casi fu sconfitta dalle forze armate dell’Impero. Successivamente, le guerre napoleoniche videro la Spagna a fianco dei francesi e l’Inghilterra a fianco dei portoghesi, e questa contrapposizione si riverbera ancora oggi. Gibilterra è famosa perché vi vivono le uniche scimmie selvagge dell’intera Europa, i macachi, e per la tensione che ciclicamente risale tra Londra e Madrid. Stavolta è successo tutto perché migranti di origini subsahariane, che tentavano di raggiungere le coste spagnole a bordo di quattro canotti gonfiabili, sono stati tratti in salvo nello Stretto di Gibilterra dai mezzi militari spagnoli, le motovedette Salvamar Alkaid e Salvamar Gadir e l’elicottero Helimar. I migranti sono stati trasferiti nei centri di detenzione temporanea, in attesa di rimpatrio. Tuttavia la situazione di emergenza umanitaria riguarda soprattutto le enclavi spagnole in Marocco di Ceuta e Melilla, dove anche di notte continuano gli assalti dei subsahariani alle doppie barriere di protezione delle frontiere, alte sei metri, puntualmente respinti dalla Guardia Civil spagnola e dalla polizia di frontiera marocchina. Il Regno Unito, comunque, l’ha giudicata un’interferenza, e nelle ultime ore è salpata da Portsmouth, nell’Inghilterra meridionale, la fregata “Hms Westminster”, diretta verso il Mediterraneo, che farà scalo proprio nelle acque di Gibilterra, col rischio di innalzare ancora di più la tensione fra Londra e Madrid dopo la diatriba riguardante i controlli alla frontiera della Rocca. Come però ha ribadito il ministero della Difesa britannico, lo scalo a Gibilterra era stato da lungo programmato nell’ambito di una esercitazione navale che coinvolgerà altre imbarcazioni della Royal Navy. Il governo di Madrid è stato avvertito dello scalo e ha dato il suo assenso. Nello stesso tempo il governo britannico sta valutando le opzioni per una azione legale contro la Spagna sull’imposizione di controlli addizionali alla frontiera con Gibilterra. Lo riporta Downing Street, secondo cui sarebbe «senza precedenti» una decisione del genere. La Spagna da parte sua replica che non rinuncerà ai controlli alla frontiera con il territorio britannico di Gibilterra. Lo riferisce il ministero degli Esteri spagnolo, in risposta a Londra che sta valutando un’azione legale contro Madrid. Gibilterra, come il Regno Unito, non appartiene allo spazio europeo di libera circolazione.