Germania, il cioccolato bianco “fa male” in campagna elettorale. La Ferrero ritira lo spot accusato di xenofobia

Attenzione, usare la parola “bianco” in campagna elettorale espone ad accuse di razzismo, figurarsi addentare un cioccolato bianco in uno spot che bufera può provocare. Siamo alla cripto-xenoobia. O forse alla follia. Andare in Germania per credere. In piena campagna elettorale, nervi sono scoperti, la lucidità latita e l’idiozia ha campo libero. Il tutto sulle spalle della Ferrero che ha dovuto ritirare ( e addirittura scusarsi) il suo spot che pubblicizzava uno dei “must“ per gli amanti del cioccolato, quello bianco appunto. L’azienda italiana è stata tacciata xenofobia, di razzismo. Ecco perché: nello spot si vede una scatola di cioccolatini tenere un comizio davanti a una folla entusiasta di giovani: “Tutti noi vogliamo far diventare questo paese più gustoso, vogliamo il bianco Ferrero Küsschen per sempre”. E i sostenitori inneggiano, facendo il verso ad Obama, “Yes, Weiss can”, ovvero “Sì, il bianco può”. E per finire, al termine del comizio cala giù un manifesto con lo slogan “Deutschland wählt Weiss”. Tradotto: “La Germania sceglie il bianco”. E si è scatenato l’inferno su Twitter e Facebook, Siccome la mamma dei cretini è sempre incinta e i figli usano i social network, subito si è diffusa la campagna contro lo spot. Tra l’altro, uno dei più accaniti protagonisti di questa campagna elettorale tedesca è il chimico senegalese Karamba Diaby, iscritto alla Spd, che ha ottime probabilità di diventare il primo deputato nero del Bundestag il 22 settembre e sta facendo una campagna elettorale ad Halle, in Sassonia-Anhalt, interamente dedicata ai temi della lotta contro il razzismo e per l’integrazione. In questa cornice il cioccolato bianco è un duro affronto….

Ne hanno sparate di grosse dopo la pubblicità della multinazionale detentrice dell’ovetto Kinder. Hanno addirittura paragonato gli slogan della Ferrero a quelli del partito neo-nazista Npd. «Saranno loro adesso a mangiare il Küsschen», ha scritto qualcuno, mentre c’è anche chi – per fortuna – ha lamentato il fatto che non si possa più usare in pubblicità la parola bianco senza essere incolpati di xenofobia. Uno dei dirigenti dell’associazione “Iniziativa per una Germania nera”, Tahir Della, ha detto invece a Spiegel on line che bisogna stare sempre in guardia contro le forme di sottile razzismo e si è felicitato per la rapida decisione di ritirare lo spot. Il cioccolato bianco può attendere.