E a Napoli spunta il cartello stradale del Comune con l’immagine di Berlusconi morto…

Il divieto di accesso è autentico, ma qualcosa non torna: nel cartello stradale del Comune, sistemato nel centro storico di Napoli, c’è il cadavere di Silvio Berlusconi. Non servono i Ris di Parma per capire che si tratta di un banale deturpamento di segnaletica. Eppure c’è chi spaccia il tutto per  un’opera d’arte: sono gli artisti di strada, quelli che si divertono a imbrattare palazzi e arredo urbano con capolavori, si fa per dire, a sfondo politico. Tra i vari Michelangelo dei “murales” napoletani dai nomi criptati-  Arp, Cyop & Kaf, Diego Miedo, Iabo, Trs, Zeal, Zlt – si nasconde anche il genio del fake che ha trasformato un cartello vero del Comune di Napoli in un’apologia del Cavalier defunto, col titolo “il Nano atterrato”. Basta fare un salto a piazza Miraglia, dalle parti di piazza Bellini, zona notoriamente frequentata da simpatici cannaioli di centri sociali,  per notare quel divieto di accesso “funebre” che campeggia all’ingresso di una delle strade laterali. L’immagine del Berlusconi cadavere, peraltro, non è nuova: nella ventennale campagna d’odio contro il Cavaliere, anzi, nell’arte dell’auspicio necrofilo e della profezia sfigante (al momento non autoavverente) si sono cimentati anche artisti di fama poco internazionale a caccia di momenti di gloria alla Andy Warhol. Stavolta, però, di mezzo c’è il Comune di Napoli e il suo sindaco De Magistris. Perché la satira, perfino quella a sfondo iettatorio, è legittima, democratica e magari può essere anche divertente. Ma solo se fatta in una galleria privata, a casa propria o sulla pagina personale di Facebook. Non su un cartello stradale pubblico, di tutti, anche di chi ho votato, da vivo, Berlusconi. Domandona: De Magistris manderà qualcuno a pulirlo o valorizzerà quel cartello antiberlusconiano inserendolo anche nei divieti di sosta?