Crocetta chiude il Festival di Baglioni: ma gli stipendi dei deputati siciliani non si toccano

Velocissima nel tagliare i fondi per la manifestazione di Claudio Baglioni a Lampedusa, lenta fino all’ostruzionismo pur di non tagliare gli stipendi dei parlamentari regionali. È la Sicilia a due velocità del governatore Rosario Crocetta. Da una parte la notizia che la Fondazione O’Scià conferma che la manifestazione O’Scià in Lampedusa, edizione 2013, non si potrà svolgere. «La Fondazione infatti non ha avuto alcun riscontro dall’amministrazione locale e regionale circa l’impegno per l’edizione 2013, oltre al mancato incasso, ad oggi, del contributo erogato dall’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente della regione Sicilia, per la trascorsa edizione O’Scià 2012».

Il Festival, ideato da Baglioni nel 2003, e da lui dedicato a Lampedusa, dove ha casa da molti anni, ha portato sull’isola oltre 300 artisti, italiani e stranieri, che si sono esibiti dal vivo sulla spiaggia della Guitgia. Il festival, che si è affermato come la piu’ importante rassegna musicale a sfondo sociale, al decimo compleanno, sembra avviarsi alla conclusione. Eppure, come hanno spiegato anche in passato gli organizzatori,  «la maggior parte di tali contributi ricadono a beneficio della collettività di Lampedusa in termini di servizi turistici». Ogni serata ha portato infatti sull’isola una media di quindicimila spettatori (a ingresso gratuito). Con il relativo indotto per alberghi, negozi e ristoranti.

La notizia della rinuncia a O’Scià arriva mentre le cronache dell’Assemblea regionale siciliana raccontano un clima. La maggioranza (Pd, Cinque Stelle) che sostiene Crocetta, così lesta a tagliare i fondi per la manifestazione di Claudio Baglioni, non è altrettanto solerte quando si tratta di tagliare gli stipendi dei deputati dell’Ars. Il decreto varato dall’allora governo Monti imponeva di tagliare i compensi (mediamente) di tremila euro a consigliere regionale facendolo slittare a circa novemila euro netti. La commissione preposta doveva deliberare entro il 18 agosto, ma ha fatto slittare il dibattito sulla ratifica della riduzione degli stipendi a settembre. Altri due mesi a stipendio pieno per novanta deputati siciliani sono circa seicentomila euro di troppo. Con quei due mesi risparmiati, ci sarebbero stati anche i fondi per la manifestazione di Lampedusa. Ma per la maggioranza che sostiene Crocetta i soldi per i deputati regionali vengono prima della solidarietà.