Che bella l’estate con Montaigne, meglio lui di Dan Brown (anche da portare in spiaggia)

Entrare di questi tempi in una qualsiasi libreria italiana significa imbattersi in una serie infinita di titoli che vanno dal noir al giallo, con incursioni  nella storia recente e remota, accanto a piccanti imitazioni delle ormai famose “Cinquanta sfumature”, cioè genere porno-soft per palati poco esigenti. In Francia, invece, scala le classifiche un libretto dello studioso Antoine Compagnon, Un’estate con Montaigne, che ha già venduto centomila copie, insidiando l’aurea prima postazione di Dan Brown. Repubblica fotografa il fenomeno interrogandosi sul perché il lettore postmoderno debba interessarsi di Montaigne: “Un modello di scetticismo fuori del tempo che invita a ritrovare la felicità partendo da se stessi”.

Il fatto è che i Saggi del filosofo francese (nato nel 1533 e morto nel 1592) sono un perfetto libro di consultazione per quell’etica fai-da-te che nei tempi di crisi è sempre risorsa e rifugio. Così, il rielaborato stoicismo di Montaigne insegna massime di vita gratuite (senza bisogno di psicanalisi)  per barcamenarsi in un quotidiano pieno di nebbie e di imprevisti: “La vera solitudine si può godere anche nelle città e nelle corti dei re;  ma la si gode meglio stando appartati… Bisogna aver donne, figli, beni e soprattutto salute, se si può; ma non bisogna attaccarvisi in modo che la nostra felicità ne dipenda: bisogna riservarsi un dietrobottega tutto proprio, tutto indipendente, in cui possa riporsi la nostra vera libertà e il nostro principale e solitario rifugio”. 

Ma il caso francese insegna anche che l’editoria potrebbe, volendo, investire anche sulla qualità incontrando il favore di un vasto pubblico anziché perpetuare un fenomeno tristemente incardinato nel nostro Paese: stampare tanti titoli perché tanto, quando va bene, la vendita si aggira sulle 2-3000 copie e quindi è necessario macinare numerose proposte per “nutrire” il catalogo. Nell’attesa accontentiamoci di vedere l’eterno Camilleri sempre primo in classifica.