Bloccano l’autostrada per sbaglio. Sono i No-Tav, nessuno li tocchi altrimenti la sinistra si arrabbia

C’è chi può e chi non può. Nonostante le denunce e le ipotesi di reato che sembrano essere finalmente diventate più dure, l’estrema sinistra continua ad agire quasi indisturbata, mettendo in atto azioni che, se fossero fatte da altri, porterebbero sicuramente gli autori dietro le sbarre. E invece no, resta ancora quel clima di giustificazionismo nei confronti dei “bravi ragazzi” dei centri sociali che, secondo gran parte dei “democratici”, sarebbero gli interpreti del malcontento popolare. La notizia non ha fatto molto rumore, com’era prevedibile visto il silenziatore di gran parte degli organi di stampa: una cinquantina di No-Tav ha occupato per più di trenta minuti l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia all’altezza di Vernetto, frazione di Chianocco. La protesta è stata attuata per bloccare due trasporti eccezionali che pensavano diretti al cantiere di Chiomonte. Il blocco è stato tolto una volta scoperto che i mezzi erano diretti in Francia e non avevano nulla a che fare con il lavori per la realizzazione della Torino-Lione. Il fatto viene raccontato come se fosse normale occupare un’autostrada, bloccare due camion e poi dire agli autisti “ok, abbiamo sbagliato, continuate anche il viaggio”. Nessuno poi – tra gli opinionisti e i politici “democratici” – si chiede che cosa sarebbe successo se i No-Tav avessero scoperto che quei mezzi erano diretti ai cantieri. Il paradosso è che era stato già tutto annunciato poche ore prima: «Costruiremo insieme – avevano infatti “minacciato” i No-Tav – un percorso di mobilitazione per affrontare ciò che ci interessa cioè i passaggi dei convogli che porteranno a Chiomonte i pezzi della talpa». Con quale diritto e a nome di chi è tutto da scoprire. Ad essere chiaro, invece, è solo il motivo del fragoroso silenzio della sinistra.