Blitz al pontile di Forte dei Marmi: ma un bagnino mette in fuga gli “antifascisti”

Alcuni giovani di estrema sinistra con la maschera di Anonymous hanno divelto la rete sotto il famoso pontile di Forte dei Marmi (Lucca), che era stata collocata nei giorni scorsi per ordine del sindaco Umberto Buratti suscitando polemiche. Sotto il pontile di solito si fermavano, per cercare un po’ di ombra e rifocillarsi, i venditori ambulanti che offrono la loro merce sulla spiaggia. I giovani hanno affisso uno striscione con la scritta “Versilia Antifascista” ed hanno tagliato in basso la rete, ma sono stati fermati da un bagnino. Poi è intervenuta la polizia del locale commissariato e gli estremisti di sinistra, tutti versiliesi, sono stati identificati. Intanto è stato indetto nei pressi del pontile un presidio organizzato dal “Comitato pontile bene comune-ombra per tutti” al quale hanno aderito diverse associazioni e gruppi politici di sinistra, fra cui il segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero e il deputato di Sinistra e Libertà Martina Nardi, invitando i cittadini a protestare contro l’installazione della rete e a chiederne la rimozione. Il pontile segna la nascita di Forte dei Marmi: ancora oggi si protende in mare per oltre 300 metri. Al tramonto, quando i surfisti nuotano indietro scivolando sull’acqua, offre la più bella vista sulla Riviera del marmo. Il sindaco Umberto Buratti, alla guida di una Giunta di centrosinistra, all’accusa di voler cacciare gli extracomunitari dal pontile trasformato in bivacco ha replicato avviando un progetto rivolto a sostenere quei cittadini senegalesi che vogliano rimpatriare sapendo che nel Paese di origine avranno un posto di lavoro.