Bimbo ucciso da suv guidato da un romeno, un consigliere comunale: «Rispediamoli tutti a casa»

Montano rabbia e polemiche per Andrei Valentin Epure, il romeno che ha travolto e ucciso con un suv un bimbo di dodici anni, Matteo Battaglia, a Sellia Marina (Catanzaro). Un consigliere comunale di Andrano (Lecce), Graziano Paolo Accogli, attraverso il suo profilo facebook, si è lasciato andare a una serie di frasi chiedendo che i romeni vengano rispediti ”tutti a casa”. «Un bastardo romeno – ha scritto il consigliere comunale – ha ucciso un ragazzino in Calabria. La Romania è la bestia nera dell’Europa x l’Italia. Chiudiamo le porte e rispediamoli a casa tutti». La frase di Accogli, consigliere di maggioranza di estrazione pidiellina e capogruppo della lista “Si cambia”, ha scatenato le polemiche e la prima a scendere in campo è stata Klodiana Cuka, presidente di Integra Onlus che ha dichiarato di trovare il linguaggio «disgustoso e xenofobo e fuori luogo per chi, come noi, vive in una zona di periferia e terra di accoglienza».

Accogli, sempre sulla sua bacheca, ha poi replicato: «Dire xenofobo di un pensiero formato da parole di stizza per un evento criminoso mi sembra esagerato». E ha poi aggiunto: «La xenofobia penso che sia altro e non chiudere le porte ad una nazione». Le frasi del consigliere comunale pugliese sono giunte a pochi giorni di distanza da quelle di Matteo Salvini che, domenica scorsa sul suo profilo facebook, aveva chiesto i lavori forzati per il romeno alla guida del suv. Salvini ha poi rincarato la dose sostenendo che serve una «pena esemplare almeno da deterrente per salvare altre vite in futuro». Il giudice per le indagini preliminari, Tiziana Macrì, ha convalidato l’arresto del ventiseienne romeno e ne ha disposto la detenzione in carcere. Alla base della decisione c’è il pericolo di fuga. Nel corso dell’udienza di convalida il romeno si è avvalso della facoltà di non rispondere ma ha voluto fare una serie di dichiarazioni spontanee con le quali ha chiesto perdono alla famiglia del dodicenne morto. Il romeno ha anche aggiunto che al momento del fatto non era sotto l’effetto di alcolici o di droghe e che l’incidente è stato causato da un colpo di sonno. Il giovane, inoltre, ha sostenuto che non aveva dormito per tutta la notte perché aveva accompagnato i suoi operai nei luoghi di lavoro. A Sellia Marina, intanto, alcune migliaia di persone hanno reso l’ultimo saluto al piccolo Matteo. Ai genitori è stata donata la statua di un angelo addormentato perché ora ”Matteo riposa in cielo”.