Berlino, scontri tra manifestanti per l’apertura di un nuovo centro profughi

Si susseguono a Berlino le proteste per un nuovo centro di accoglienza per stranieri nel distretto di Hellersdorf (a est), dove trovano rifugio (sedicenti) profughi dalla Siria, dall’Afghanistan e dai Balcani. Militanti neonazisti manifestano contro il centro e attivisti di sinistra reagiscono in vari punti della città. Oggi sono scesi in strada, secondo la polizia, una trentina di attivisti del gruppo di estrema destra “Pro Deutschland” e 200 partecipanti di una contro-dimostrazione di sinistra. Forze politiche e governo si dicono indignati, mentre i profughi hanno paura e scappano dal centro. In nottata le proteste sono degenerate in disordini e un poliziotto è rimasto ferito. La responsabile per l’integrazione del governo Merkel, Maria Boehmer ha condannato l’accaduto: «Aizzare così gli animi è spregevole, tutti devono sapere che nel nostro Paese non c’è posto per xenofobia, razzismo e violenza». Disgustati pure l’esponente dell’opposizione socialdemocratica Sigmar Gabriel e il presidente del Consiglio ebraico, Dieter Graumann. Il numero dei profughi in Germania è tuttavia in aumento: nei primi sette mesi dell’anno, circa 53.000 persone hanno fatto domanda di asilo (+ 90% rispetto al 2012) e si prevede possano arrivare a 100.000 in qualche mese. A Berlino i profughi sono distribuiti in tutta la città in 30 centri di accoglienza.