Bassolino e De Magistris ora litigano su chi ha amministrato peggio Napoli…

Chi è stato più fallimentare tra Bassolino e De Magistris? La risposta è difficile, «scart’ frusc’ e pigl’ primer» dicono a Napoli, quasi disinteressati alla questione, perché quando le grandi illusioni si frantumano, finiscono per lasciare il segno. E di segni negativi, di ferite, ormai la città ne ha troppe. Però lo scontro tra ex sindaco e sindaco, appartenenti più o meno alla stessa area, è paradossale perché stavolta ambedue dicono la verità, anche se si tratta di verità opposte e contrastanti. Secondo Bassolino, a Napoli sono venuti meno i poteri deboli che avevano dato spirito e consenso elettorale ma anche quelli forti che, per dirla alla Iervolino, si sono “sfrantumati”. «La crisi di Napoli diventa sempre più grave e perfino drammatica». Bassolino ha rincarato la dose affermando che «a Napoli è in atto una crisi economico-sociale, politica e di prospettiva perché la città appare chiusa in se stessa». Quindi ha citato de Magistris che «sembra vivere in un mondo a parte, con un modo di governare teso all’egocentrismo».  La risposta dell’attuale sindaco: «Trovo Bassolino profondamente disonesto intellettualmente nella sua analisi senza che queste parole appaiano come un’offesa. Ho sempre detto che rispetto il Bassolino della prima ora che votai, ma loro ci hanno consegnato poi “un cadavere” (il riferimento è alla città, ndr) che noi abbiamo rianimato e faremo vivere. Questo – ha aggiunto De Magistris – Bassolino lo deve riconoscere se è una persona onesta, se è quello che votai venti anni fa». Per il sindaco la giunta «non è confusa. Noi discutiamo, a differenza di quanto accadeva in passato, e mi pare che Bassolino sia stato quello che ha fatto le sanatorie. Oggi c’è una stagione nuova». E ai napoletani non resta che scuotere la testa: «Scart’ frusc’ e pigl’ primer».