Arrestato in Spagna il pedofilo graziato “per sbaglio” dal re del Marocco

È stato arrestato nella regione spagnola di Murcia il pedofilo Antonio García Vidriel, 60 anni, al quale il re de Marocco, Mohamed VI, aveva concesso per errore la grazia e poi gliel’aveva revocata. Lo ha reso noto il ministro degli interno spagnolo, specificando che Garcia Vidriel sarà posto a disposizione dell’autorità giudiziaria nazionale.
Daniel Galvan Vina, 64 anni, di origini irachene, era stato condannato nel 2011 a 30 anni di carcere per aver violentato almeno 11 bambini tra i due e i 14 anni. Galvan, che si sospetta essere una spia, era stato liberato la settimana scorsa, assieme ad altri 47 spagnoli, in seguito alla grazia concessa dal monarca marocchino dopo un accordo con quello spagnolo, Juan Carlos, raggiunto durante una visita istituzionale di quest’ultimo tre settimane fa.  La sua posizione era stata scoperta dai media marocchini e aveva scatenato una serie di proteste di piazza in quel Paese. In materia penale Marocco e Spagna hanno un trattato di estradizione nel quale, tra le altre cose, è previsto che il condannato sconti in Patria la pena che gli è stata comminata. La vicesegretaria del Partito socialista, Elena Valenciano, ha chiesto oggi al governo quale ministero spagnolo abbia suggerito di inserire Galvan nella lista delle persone da graziare.

Il sospetto è che sia stata ordita una trama da parte dei servizi segreti dei due Paesi, all’insaputa delle rispettive autorità, come ipotizzano sia il quotidiano El Pais sia quello marocchino Lakome. Intanto, almeno a Rabat, sono saltate le prime teste: il re ha ordinato l’immediata destituzione del direttore dell’Amministrazione penitenziaria e della riabilitazione, imputandogli la scarcerazione del detenuto. Da Madrid, invece, fonti della Casa reale precisano che l’ambasciata iberica presentò alle autorità marocchine un elenco chiedendo clemenza per 18 prigionieri spagnoli e l’estradizione per altri 30 affinché questi ultimi potessero scontare la pena in Spagna. Fra i 30 figurava anche Galvan Vina, Invece, il 30 luglio, in occasione della festa del trono del Marocco, Mohamed VI annunciò la grazia per 48 detenuti spagnoli, tutti quelli nella lista. Dopo il dietrofront resta il dubbio: disguido diplomatico o intrigo internazionale?