Vertice di maggioranza ok, il governo accelera con sette misure urgenti e la riforma dell’Imu

Il giorno dopo il successo ottenuto in Europa sul fronte dei vincoli di bilancio, il governo Letta incontra i vertici della maggioranza e rilancia l’agenda estiva, che nelle prossime settimane troverà lo sbocco in Parlamento di sette provvedimenti urgenti. «Il governo va avanti e ho ribadito l’impegno ad un maggior coinvolgimento dei partiti della maggioranza anche nell’approfondimento tecnico dei singoli dossier», ha commentato il premier al termine del vertice, dopo avere invitato i partiti “di governo” a cominciare a definire insieme gli obiettivi del semestre Ue, che partirà a metà 2014. Il semestre italiano è uno dei terreni indicati durante la riunione dal presidente del consiglio per rendere più sistematica la cabina di regia governo-maggioranza, anche su singoli dossier. Durante l’incontro, riferiscono fonti di governo, il premier ha fatto una lunga introduzione di metodo per poi entrare nel merito dei provvedimenti. Sul primo aspetto ha ricordato che il governo si è fin da subito impegnato nel confronto con i partiti della maggioranza, riconoscendo tuttavia che sono possibili margini di miglioramento. Per questo si è impegnato a rendere il confronto più “fluido e sistematico”.

Ciò vuol dire avere una interlocuzione con i partiti di maggioranza e con i leader sulle decisioni politiche da attuare, mentre alla cosiddetta “cabina di regia” sarà lasciato il compito di approfondire i singoli dossier, anche per gli aspetti più tecnici dei provvedimenti. Il governo ha confermato nel vertice di maggioranza a Palazzo Chigi l’intenzione di sciogliere entro Ferragosto il nodo dell’Imu e della riforma complessiva e per questo ha deciso che la prossima riunione della cabina di regia Governo-maggioranza si svolgerà il 18 luglio. L’esecutivo ha anche confermato l’intenzione di presentare un ddl costituzionale per l’abolizione delle Province, come annunciato in Parlamento. Poi ha preso l’impegno ad accelerare in autunno il pagamento dei crediti che le imprese vantano nei confronti della Pubblica Amministrazione.

«È andata molto bene, ora la cabina di regia affronterà in modo regolare tutti i provvedimenti, cosa che non è avvenuta per il dl fare e per quello lavoro che ora andranno corretti in Parlamento come sull’Iva dove le coperture andranno totalmente cambiate», ha spiegato il capogruppo Pdl Renato Brunetta.