Vertice di maggioranza: il governo accelera su Imu, Iva e debiti della pubblica amministrazione

Il governo accelera: clima costruttivo e commenti fiduciosi oggi dopo la riunione della “cabina di regia” a Palazzo Chigi con il premier Enrico Letta, il vice premier e ministro dell’Interno Angelino Alfano e i capigruppo di maggioranza. Il primo problema sul tavolo erano i nodi dell’Iva e dell’Imu.

Il governo ha deciso che entro il 31 agosto sarà impressa un’accelerazione al pagamento dei debiti della pubblica Amministrazione, a fornire soluzioni strutturali per superare l’Imu sulla prima casa, a individuare le coperture per evitare l’aumento dell’Iva, ad attuare provvedimenti su ammortizzatori sociali e questione esodati. Nella nota di Palazzo Chigi emessa subito dopo la fine della riunione, si legge tra l’altro che «nel corso della discussione sono emersi forte sostegno politico, unità d’intenti e larga condivisione sull’impostazione, i tempi, il merito dei provvedimenti da attuare in materia di politica economica nei prossimi mesi, in particolare per ciò che attiene alla Legge di Stabilità». Alla riunione hanno partecipato hanno partecipato i ministri dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, dei Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, degli Affari Regionali e Autonomie, Graziano Delrio, oltreché il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Filippo Patroni Griffi. «Siamo soddisfatti dell’esito del vertice perché sono state accolte le nostre proposte», è stato uno dei primi commenti raccolti fuori da Palazzo Chigi, rilasciato dal capogruppo del Pdl alla Camera Renato Brunetta. «In autunno ci sarà una strategia, una sorta di road show da parte di Letta per spiegare ai mercati come sarà attaccato il debito, come farlo attraverso la dimissione del patrimonio pubblico». Per il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri si è trattato di «una riunione interlocutoria che segna la volontà di operare in maniera coesa per abolire l’Imu sulla prima casa e non aumentare l’Iva». Gasparri ha proseguito: «Non ho nessun timore sulle sorti del Governo. Ho tre certezze: domani non succederà nulla, la mozione di sfiducia ad Angelino Alfano sarà certamente respinta dal Senato, l’Iva non sarà aumentata, l’Imu sulla prima casa sarà abolita». Soddifazione anche del capogruppo dei senatori del Pdl Renato Schifani, secondo cui «il vertice si è svolto in un clima di assoluta collaborazione con risultati positivi. L’abolizione dell’Imu sulla prima casa, lo stop definitivo all’aumento di un punto dell’Iva, l’accelerazione dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni e le misure per garantire tutela sociale in favore di chi è senza lavoro e per i cosiddetti esodati, sono stati i temi prioritari su cui c’è stata sintonia e spirito costruttivo. Ora il governo dovrà concretizzare nei tempi prestabiliti la stesura dei provvedimenti legislativi da presentare in Parlamento. Mi pare che oggi si siano fatti passi in avanti e di questo siamo soddisfatti». Anche il governo conferma questo clima costruttivo: «Apertura, confronto, collaborazione: un nuovo metodo di lavoro consolida i rapporti tra il governo e la maggioranza, dice infatti in un tweet il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni. Infine, si apprende che il Consiglio dei ministri è stato convocato per domani alle 14.