Vacanze addio, il 54% degli italiani resta a casa. E il carrello della spesa è sempre più vuoto

Estate amara per milioni di italiani. Nell’estate 2012, quelli che programmavano una vacanza erano il 54% del totale: più della metà. Un anno dopo, le rilevazioni dell’Osservatorio Mensile Findomestic evidenziano che questo dato è calato di ben otto punti, stabilizzandosi al 46%. Chi non partirà adduce come motivazione la congiuntura economica generale (62%) e i problemi legati al lavoro (17%). C’è molta preoccupazione tra le famiglie che ogni giorno vedono erodere  il loro potere d’acquisto e sono molti quelli che sono costretti a restare a casa. Anche perché i prezzi di frutta e verdura, secondo le rilevazioni Istat,  segnano un balzo con una crescita annua pari al 2% a luglio, dall’1,7% di giugno. L’effetto del maltempo e dei nubifragi in una estate pazza si fa sentire anche nel carrello della spesa dove i prezzi della frutta aumentano del 10 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre quelli dei vegetali salgono dell’8 per cento. Come evidenzia la Coldiretti analizzando i dati Istat sull’inflazione che a luglio ha visto i prezzi degli alimentari aumentare del 3 per cento, quasi il triplo dell’inflazione media pari all’1,1%. Non solo aumentano anche di tutti i carburanti. Il prezzo della benzina, per esempio, è cresciuto dello 0,9% su giugno e dello 0,3% sul 2012 (era -1,5% a giugno). Anche il prezzo del gasolio ha segnato un rialzo congiunturale dello 0,9%, con un incremento dello 0,4% su base annua (dal -1,7%). Ma c’è di più, a rendere più complicata la situazione anche l’aumento della disoccupazione. A giugno gli occupati sono diminuiti dello 0,1% rispetto a maggio, con 21mila persone in meno a lavoro, e dell’1,8% su base annua, con 414mila occupati in meno. Lo rivela l’Istat aggiungendo che il tasso di occupazione, pari al 55,8%, risulta, guardando alle serie trimestrali, un minimo dal terzo trimestre del 2000. La disoccupazione a giugno si è fermata al 12,1%, con un piccolo passo indietro su maggio, in calo di 0,1 punti percentuali, anche se resta in aumento su base annua, con un rialzo di 1,2 punti. L’Istat osserva che con giugno la disoccupazione varca la soglia del 12% per la terza volta consecutiva. Mentre il tasso di disoccupazione giovanile (15-24anni) a giugno è aumentato al 39,1%, in crescita di 0,8 punti percentuali su maggio e di 4,6 punti su base annua. E tra gli under 25 ci sono 642mila ragazzi alla ricerca di un lavoro.