Un parrocchiano-Rambo davanti al Duomo di Mestre per impedire che entrino barboni e balordi

La scelta è coraggiosa, anche se si presta alle solite critiche degli snob e dei falsi moralisti: un “buttafuori” domenica davanti al duomo di Mestre per evitare che in chiesa, durante la messa, si introducano balordi e barboni, più volte protagonisti di episodi sgradevoli durante le funzioni. Lo ha deciso il parroco, mons. Fausto Bonini, stanco di assistere alle continue interruzioni delle messe da parte di questuanti ma anche di violenti. A fare da body guard, spiega mons. Bonini al Gazzettino, sarà un parrocchiano, scelto per la sua prestanza fisica. L’iniziativa si inserisce nelle polemiche degli ultimi giorni sulla presenza di questuanti sempre più aggressivi nelle vie di Mestre, pronti a strisciare le macchine e a minacciare chi non concede loro l’obolo. «Purtroppo dove non c’è controllo non c’é sicurezza – spiega il parroco – e anche in Duomo, come ho evidenziato per iscritto ancora mesi fa alle autorità competenti, ci troviamo a far fronte quotidianamente alle intemperanze di persone che usano la chiesa come luogo di accattonaggio o per i loro bisogni, per vestirsi e svestirsi o per dormire». Mons. Bonini racconta l’ultimo episodio: «Domenica scorsa alla fine della messa della sera – dice – ho dovuto chiedere l’intervento delle forze dell’ordine perché un barbone si era messo a dormire nella bussola d’ingresso e minacciava di uccidermi perché avevo chiesto aiuto per farlo spostare».