Un nuovo contratto per 800 assunzioni. Tutti pazzi (dai sindacati al governo) per il modello Expo 2015

Maggiore flessibilità sul lavoro e un modello che può essere replicato anche a livello nazionale per l’organizzazione di grandi eventi. Expo 2015 Spa ha firmato questa mattina a Milano con i rappresentanti dei sindacati il protocollo che disciplina le modalità di assunzione e impiego del personale. Il protocollo riguarda i sei mesi dell’esposizione universale e il periodo di preparazione precedente. Il protocollo firmato con i sindacati individua un accordo sulle forme di flessibilità che possono essere applicate all’apprendistato, al contratto a tempo determinato e allo stage. Per quanto riguarda i contratti di apprendistato la società Expo assumerà 340 giovani di età inferiore ai 29 anni: per questa tipologia contrattuale sono state introdotte nuove figure professionali come operatore grandi eventi, specialità grandi eventi e tecnico sistemi di gestione con specifici piani formativi. Il contratto a tempo determinato riguarderà circa 300 persone che saranno individuate partendo dalle liste di mobilità e di disoccupazione. Sul fronte stage ci saranno un totale di 195 persone per i quali è previsto un rimborso spese mensile di 516 euro e buoni pasto. Queste assunzioni «vengono fatte attraverso la flessibilità – ha spiegato l’amministratore delegato di Expo 2015 Giuseppe Sala a margine della firma – e non sarebbero state possibili con le regole attuali». Infine i volontari, quindi non si parla di lavoro subordinato, che saranno circa 475 al giorno e si renderanno disponibili per turni di 5 ore. Saranno 18.500 i volontari totali di Expo Milano 2015.

Un accordo definito «un’ottima intesa» da Enrico Letta. «Il contributo delle parti sociali è stato molto produttivo», sottolinea il presidente del Consiglio per il quale sulla base dell’intesa raggiunta «si può pensare a un modello nazionale», dato che «l’Expo si conferma un laboratorio per il Paese e un volano per la nostra economia». Per il ministro del Lavoro Enrico Giovannini, l’accordo contiene «buone idee», dai tirocini formativi ai contratti a termine, dall’apprendistato alla sicurezza sul posto di lavoro. Mentre per la Camera del Lavoro di Milano si tratta di «un punto di equilibrio, di esigenze di flessibilità connesse all’evento espositivo, nel pieno rispetto delle attuali norme legislative e contrattuali».