UK, intorno al bebè coronato un business di centinaia di milioni di sterline

Subito dopo la nascita reale, a tempo di record le maggiori catene britanniche stanno riempendo i loro scaffali coi gadget dedicati al royal baby, a sole 24 ore dall’annuncio del suo nome, George Alexander Louis. A battere tutti è stata Marks & Spencer, che vende a 20 sterline una scatola contenente biscotti scozzesi in numero limitato, con la scritta «Congratulazioni al duca e alla duchessa di Cambridge per la nascita del principe George Alexander Louis di Cambridge». La compagnia ha detto che invierà le prime quattro scatole alla famiglia reale. Altre catene vendono tutine per bambini con scritte del tipo «Sua altezza reale George» o «Un giorno sposerò il principe George». Immancabili le tazzine commemorative ufficiali, prodotte dalla Royal Collection Trust, fondazione a scopo benefico dei reali, nella stessa ditta inglese che ha realizzato i souvenir del matrimonio di William e Kate nel 2011. I prezzi partono da 39 sterline per le tazze più semplici. È stato calcolato che la nascita del royal baby produrrà nel Regno un giro d’affari attorno ai 243 milioni di sterline nel periodo dal primo luglio al 31 agosto. Intanto un uomo d’affari svizzero si è appropriato del nome di dominio su Internet corrispondente ai nomi del royal baby: già alcune ore prima dell’annuncio del nome del figlio del principe William e di sua moglie Kate – George Alexander Louis l’uomo d’affari svizzero Luc-André Biggs aveva fatto iscrivere il nome di dominio «georgealexanderlouis.com» indovinando in anticipo la scelta dei neogenitori, ha riferito oggi l’agenzia di stampa svizzera Ats. La notizia diffusa in un primo tempo dall’Handelszeitung.ch ha trovato conferma su internet. Nell’apposita banca dati moniker.com, «georgealexanderlouis.com» è stato inserito nel primo pomeriggio di ieri, precisa l’Ats. Dall’annuncio della nascita di un maschietto, George era il nome più citato, ma anche Alexander et Louis figuravano tra i preferiti. Intanto si apprende che il nome George, scelto da William e Kate, è di sicuro sinonimo di continuità nella storia della monarchia britannica. Lo hanno portato sei re, a partire da Giorgio I, il primo della dinastia Hannover, di origine tedesca, che salì al trono nel 1714. L’ultimo fu Giorgio VI, il padre di Elisabetta II morto nel 1952, ma che in famiglia era noto come “Bertie”, da Albert, il primo dei suoi quattro nomi. Scelse però per regnare Giorgio in onore di suo padre, Giorgio V, per dare l’impressione di stabilità in uno dei momenti più critici nella storia della monarchia, rappresentato dall’abdicazione del fratello Edoardo VIII, che rinunciò alla corona per sposare la cattolica americana Wallis Simpson. Lo stesso Edoardo aveva Giorgio fra i suoi numerosi nomi. Giorgio è un nome che ha sempre riscosso un certo successo in un Paese molto tradizionalista. È risultato il 12° più popolare per i bambini nati in Inghilterra e Galles nel 2011. Gli stessi bookmaker lo avevano messo da tempo al primo posto nelle quotazioni sul nome del royal baby. Ma il legame più forte con l’Inghilterra è di tipo religioso: San Giorgio è il patrono nazionale, con la leggenda medievale della lotta e sconfitta del drago rappresentante il male. Ci sono poi i nomi Alexander e Louis: il primo pare sia stato voluto da Kate. Un nome che evoca forza se ricondotto al leggendario imperatore Alessandro il Grande. Ma è anche stato il nome di tre re di Scozia durante il Medioevo. E poi c’è Louis, che sembra un tributo a Lord Louis Mountbatten, lo zio del principe Filippo (nonno di William) che fu l’ultimo viceré britannico in India prima dell’indipendenza nel 1947, ma è ricordato soprattutto per essere stato assassinato dall’Ira nell’agosto 1979 quando saltò in aria la barca su cui era a bordo durante una battuta di pesca.