Tutti salvi i 200 extracomunitari a largo di Lampedusa. L’isola “di frontiera” lunedì riceverà il Papa

Tutti salvi i profughi soccorsi questa notte su un barcone a largo di Lampedusa, l’isola “di frontiera” che da anni è bersaglio dell’ondata oceanica di immigrazione clandestina e che aspetta parole di speranza e di conforto da Papa Francesco, atteso per lunedì. Sono in tutto 227 i profughi (tra i quali 41 donne e quattro bambini) salvati da una nave della Marina Militare che in nottata ha avvistato il barcone. Tra gli extracomunitari anche due giornalisti francesi che sono stati accompagnati nella caserma dei carabinieri per accertamenti.
Un’altra imbarcazione con a bordo 80 persone è stata avvistata a circa 80 miglia a sud est di Lampedusa. In un primo momento si era diffusa la notizia che a bordo potessero esserci delle vittime, ma fonti della Marina militare hanno smentito la presenza di morti a bordo. Fra le persone soccorse anche 10 donne, 4 incinte. La visita del papa è vissuta dagli isolani come un evento epocale, con la consapevolezza di essere protagonisti e testimoni di un momento storico. Quello di lunedì, infatti, è il primo viaggio apostolico di Bergoglio e la prima volta in assoluto che un pontefice si reca nell’isola delle Pelagie. Papa Francesco, a bordo di una motovedetta della Capitaneria di porto, sbarcherà sul molo di Punta Favarolo, proprio come i migranti che da anni attraversano il Canale di Sicilia, dopo aver reso omaggio, con il lancio di una coorna di fiori  in mare, a chi ha perso la vita tentando di raggiungere l’Italia. Il più emozionato è don Stefano Nastasi, il parroco che con una sua lettera al Papa lo spinto a venire a Lampedusa («Avevo immaginato che le lacrime di commozione del Papa, al momento della sua elezione, si potessero mescolare con le lacrime di dolore di ogni uomo e donna, compresi quelli che transitano per la nostra isola in cerca di speranza»). Nel programma ufficiale non c’è alcun riferimento a una possibile visita al centro di accoglienza di Contrada Imbriacola, ma in molti sono convinti che ci sarà anche questo «fuori programma».