Turismo, è ancora il Bel Paese la meta più gettonata. Specie per il mercato extra-Ue

Il Bel Paese resiste alla crisi, anzi, molto di più: l’Italia piace proprio all’estero. Lifestyle, arte, storia, enogastronomia, moda: sono ancora queste le coordinate di riferimento seguite dal turismo internazionale, che portano – nonostante la crisi – tour operator, viaggiatori, escursionisti e appassionati di archeologia e architettura, sulle nostre rotte, confermando l’Italia sul podio delle destinazioni più gradite e battute. Così, gli annuali report sui flussi vacanzieri aggiornati alle stagioni della recessione e dei tagli alle spese, indicano una crescita considerevole della spesa turistica dell’Italia nel 2012 che, secondo i dati della Banca d’Italia, ha fatto segnare un introito di 32 miliardi di euro, con un incremento del 3,8% rispetto all’anno precedente: una crescita riconducibile soprattutto ai mercati extra-Ue.

Un dato evidenziato in una nota dall’Enit, l’Agenzia nazionale del turismo. Ai vertici della classifica figurano dunque i Paesi Bric, dove si registra in forte ascesa la spesa dei turisti provenienti dalla Russia (+28,8% ), dalla Cina (+29%), dall’India (+42,5%). In aumento anche gli introiti dagli Usa (+7,7%), dall’Australia (+11,2%) e dal Giappone (+12,5%). Questi numeri confermano i risultati dell’Indagine che l’Agenzia-Enit ha condotto attraverso la sua rete estera, sul fronte del turismo organizzato, presso i principali Tour Operator per verificare l’andamento delle vendite del prodotto-Italia nella stagione turistica estiva ormai avviata. Un’indagine che, differenziazioni e peculiarità a parte, connota una volta di più il Bel Paese come meta amata e desiderata, una tappa da raggiungere almeno una volta nella vita.

E i dati degli operatori del settore lo confermano: tra abituè e nuovi turisti da fidelizzare, nei viaggi di gruppo, il prodotto europeo non è vendibile se non include l’Italia. I tour europei sono molti e sono vari, ma quelli che trainano il mercato includono sempre il nostro Paese. E allora, addentrandosi nel dettaglio, in riferimento alla Cina anche il sondaggio della Cnta (China National Tourism Administration) evidenzia nei primi tre mesi di quest’anno, un trend in ascesa dell’outgoing verso l’Italia del 28,8% superiore a quello registrato dalle altre destinazioni europee. Ottimo piazzamento anche del Brasile (+10% di vendite rispetto all’estate scorsa), dell’Argentina, dell’India (incremento compreso tra il 5-10%), dell’Australia (+15% di aumento di vendite di cataloghi), e del Giappone, che si ripresenta prepotentemente nello scenario dei viaggi dove i Tour Operator segnalano incrementi variabili, ma tutti a due cifre.

Fra i mercati lontani, inoltre, informa ancora l’Enit, si impone sempre più la Russia – le cui previsioni di crescita per i prossimi anni confermano una dinamica tra le migliori al mondo – con vendite superiori al 15%, e richieste sempre maggiori per l’Emilia Romagna, la Riviera del Veneto, la Riviera di Ulisse, Sicilia, Sardegna, Ischia e Costa Amalfitana, Liguria. E se sono buone le previsioni per l’inbound dal Canada, anche gli Usa, infine, continuano la loro robusta crescita e l’indagine dell’Enit suggerisce per la stagione estiva italiana buoni risultati con incrementi oscillanti tra l’8 ed il 25%. Tra le regioni le più gettonate a rappresentare patrimonio culturale, bellezza paesaggistica e tipicità folcloristica, la Toscana, il Lazio, il Veneto e la Campania.