Toh, chi si rivede! Ingroia senza toga riceve un incarico da Crocetta

Dopo tanto peregrinare e dopo tante polemiche, alla fine Ingroia ha ottenuto un incarico . E l’offerta non poteva che venire dal governatore della Regione Sicilia Rosario Crocetta,il quale ha affidato l’incarico all’ex magistrato (ma non è ancora chiaro se l’addio dell’ex pm sia o no definitivo ) di commissariare    la  società Sicilia E- Servizi, un carrozzone regionale fonte di incredibili sprechi e già attenzionato dalla Ue. Crocetta ha infatti affermato una delle società collegate  a Sicilia E Servizi, la Venture, riceve da questa «appalti per 200 milioni di euro ». Per il governatore  «qui si violano le leggi sulla concorrenza e sugli appalti». «In pratica una compartecipata dalla Regione affida gli appalti ad aziende private. Così   Sicilia E-Servizi guadagna solo il 3% a scapito delle tasche della Regione. Il commissariamento sarà molto rigoroso; chiuderla ci costerebbe troppo tempo e troppi altri soldi andrebbero persi».

Insomma si tratta di un incarico che pare cucito su misura per Ingroia e per rinverdire la sua fama di inflessibile moralizzatore. Staremo a vedere. Certo è che in appena un anno, l’ex pm di Palermo ha fatto tutto e il contrario di tutto. Ha messo sotto inchiesta pezzi da Novanta della Prima Repubblica lambendo persino il Quirinale. Poi è volato in Guatemala per ricoprire un incarico Onu contro il narcotraffico. Poi, dopo due mesi, ha lasciato il Paese centroamericano per fondare un movimento politico che prometteva sfracelli, Rivoluzione civile, bocciato però dagli elettori nelle elezioni del 24 e 25 febbraio. Dopo la batosta, non s’è dato per vinto e ha fondato un altro movimento Azione civile. Poi ancora ha ingaggiato un braccio di ferro con il Csm rifiutando un incarico ad Aosta. Ora Ingroia trova un approdo nella sua Sicilia grazie ai buoni uffici di Crocetta. La rivoluzione è bella. Ma quando si rischia poco è ancora più bella.