Spunta l’emendamento “salva poltrona” a De Luca. E nel Pdl c’è chi dice no

«Il viceministro-sindaco Vincenzo De Luca non si azzardi ad approfittare di surrettizi, quanto indecenti, emendamenti presentati in Parlamento per conservare entrambe le cariche. Il sindaco di Salerno si dimetta immediatamente senza tergiversare ulteriormente». L’ultimo a prendere posizione contro il cosiddetto emendamento salva De Luca è il senatore Vincenzo Fasano. A dare l’allarme per prima era stata Mara Carfagna, svelando sul suo blog che, nella seduta di martedì «le Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali della Camera dei deputati hanno approvato un emendamento bipartisan al dl Fare che rimuove l’incompatibilità tra le cariche di sindaco e viceministro. Ritengo sbagliata questa norma e di conseguenza in aula voterò contro». Per la portavoce del gruppo Pdl alla Camera Mara Carfagna, «è una questione di principio. Svolgere bene, con competenza, assiduità, attenzione e impegno, due incarichi di estrema delicatezza come quelli di primo cittadino ed esponente di governo è assolutamente arduo. Impossibile. Per esperienza personale – aggiunge – posso testimoniare che un incarico di governo ti assorbe in maniera totale. Trovarsi a gestire o co-gestire un ministero impone tempo, obblighi e doveri che non possono essere condivisi con altre responsabilità, altrettanto importanti e complesse. Sempre, che lo si voglia fare nel migliore dei modi». Per Carfagna, «consentire di cumulare più cariche è un errore. In un momento così delicato della vita pubblica del nostro Paese, poi, far passare il messaggio che sia opportuno e conveniente concentrare posizioni di potere è deleterio. Uno schiaffo a tutti coloro che chiedono maggiore trasparenza e correttezza».

In perfetta sintonia con la collega di partito, il coordinatore regionale del Pdl, il senatore Nitto Francesco Palma: «Nessuno è indispensabile. Se De Luca vuole completare il mandato di sindaco rinunci a fare il viceministro» nel rispetto del principio «una persona una poltrona». Nessuna questione personale nei confronti del sindaco di Salerno, uomo forte del Pd campano. Nel Pdl ricordano, inoltre, che in analoga situazione, proprio in Campania, si erano dimessi dalla carica di presidenti di Provincia Cesaro, Cirielli e Sibilia. Perché ora i due pesi e le due misure?