Si tira al bersaglio alla festa del Pd: nel mirino ci sono Renzi e D’Alema

Un tiro a segno contro i politici. Vabbè, Silvio Berlusconi in primis, ovviamente, ma c’è anche Mario Monti, eppure la sorpresa più grande è che tra i più bersagliati ci sono anche Matteo Renzi e Massimo D’Alema. Una sorpresa fino a un certo punto, visto il clima che si respira nel partito Democratico e tra gli elettori.  Accade alla Festa democratica di Greve in Chianti (Firenze), dove sono state posizionate delle sagome di legno con i volti dei politici. Chi colpisce il bersaglio vince una bottiglia di vino. L’iniziativa, spiega il segretario Pd di Greve in Chianti, Monica Toniozzi, “sta riscuotendo successo e simpatia”. «Sono tanti anche quelli che invece di lanciare una palla di stoffa contro i politici preferiscono invece farsi una foto ricordo in mezzo alle loro sagome». Tutto, aggiunge, “è nato dall’idea di un nostro volontario che ha realizzato le figure. L’intento iniziale era quello di farne molte di più ma con il sopraggiungere delle vacanze ci siamo dovuti accontentare di questi quattro”. L’iniziativa, di cui oggi tratta il Corriere Fiorentino, secondo Toniozzi, è “solo un modo genuino per scherzare con i politici che non ha nessuno sfondo politico. Se avessimo organizzato una festa sportiva avremmo usato il volto di calciatori e atleti famosi”.

Solo ieri il rinvio del voto in direzione aveva evitato al Pd la rottura sulle regole del congresso con ricadute inevitabili sulla stabilità del governo. L’unico punto certo, ad ora, è che il congresso finirà entro novembre ma è battaglia sulla platea che eleggerà il nuovo segretario e sulla data per presentare le candidature. A forzare la mano è Dario Franceschini che propone che ”il segretario venga eletto dagli iscritti” e non con primarie aperte, scatenando l’ira dei renziani e una saldatura con Gianni Cuperlo, Rosy Bindi, i giovani turchi e Pippo Civati.