Scontri di Roma, nuova polemica su Ignazio Marino. Il sindacato di polizia lo attacca

Un po’ con l’uno e un po’ con l’altro. Fino a usare il pallottoliere per capire dove schierarsi dopo un’attenta scelta su chi potrebbe portare più consensi. E poi, magari, strizzargli l’occhio di nascosto. Ignazio Marino non finisce mai di collezionare gaffe forse perché – durante la campagna elettorale – le gaffe gli hanno portato fortuna. Il problema è che nei giorni del suo debutto a sindaco ci sono stati i primi cortei e i primi scontri e lui ha prima agito da cerchiobottista per poi tuffarsi nelle braccia dei manifestanti. Per ricucire con le forze dell’ordine, avrà pensato, c’è sempre tempo, carpe diem. Ma il giochetto non gli è riuscito, la polemica è scoppiata lo stesso: «Le dichiarazioni rilasciate da Marino sugli scontri avvenuti in strada nella Capitale rappresentano l’ennesimo attacco gratuito nei confronti della polizia – ha detto il segretario provinciale dell’Ugl polizia di Stato di Roma, Massimo Nisida – chiamate a fronteggiare tensioni sociali provocate dai vuoti lasciati dalla politica e poi aprioristicamente criticate dalle stesse istituzioni che le hanno investite del difficile ruolo di garantire l’ordine pubblico. Pur essendo a conoscenza del dramma abitativo che interessa in misura crescente la Capitale, riteniamo intollerabile che un esponente delle istituzioni, chiamato a rappresentare tutti i cittadini, abbia dichiarato solidarietà soltanto ai feriti tra i manifestanti e non tra le forze di Polizia, sempre più spesso chiamate a svolgere il difficile compito di ammortizzatore delle tensioni sociali». Ma non solo: «Vogliamo inoltre tranquillizzare il sindaco sul fatto che sarà fatta piena luce sulle dinamiche di quanto avvenuto, e rassicurarlo su due punti: è la prassi fare inchieste su quanto avviene nelle piazze, inoltre esistono procedure di verifica e controllo trasparenti ed efficaci su quanto accade in occasione delle manifestazioni pubbliche».

Ha parlato la ragazza ventenne ferita durante i tafferugli: «Non si usano così i manganelli. Noi eravamo in piazza per manifestare per il diritto alla casa, un tetto non si toglie a nessuno», ha detto Stefania Glorioso in collegamento telefonico con Agorà Estate su Rai Tre. Secondo un comunicato della trasmissione, la giovane ha ricordato con piacere la visita in ospedale ricevuta da Marino. E il cerchio si chiude.