Roma sempre più violenta ma Alemanno non c’è più e ai media adesso non interessa

«Roma violenta», «Roma a mano armata», «Romanzo criminale». Ricordate fino a qualche mese fa il tam tam mediatico contro il sindaco Alemanno? Da quando c’è Ignazio Marino sulla poltrona del Campidoglio, l’allarme criminalità è cessato. Eppure il trend non è cambiato. Ad essere cambiato è solo il trattamento dei media. «Roma violenta: cinque morti in cinque settimane», titolavano a marzo i quotidiani italiani. Ma si era in campagna elettorale: il record è stato battuto dal sindaco Marino, eppure la cosa è passata sotto silenzio. In queste ore l’ultimo caso di cronaca: il cadavere di un transessuale brasiliano è stato trovato all’interno della stazione Termini a Roma. Il corpo, con alcune ecchimosi sul volto, era in un cantiere al binario 10 ed è stato rinvenuto dagli operai. Tornando indietro solo nelle ultime settimane, è stata una escalation. Tra i casi più eclatanti, un uomo di 31 anni ucciso a colpi di pistola, a San Basilio, con successivo assalto al 118 dei parenti della vittima (12 giugno); un rapinatore ucciso a via Nomentana dal proprietario di casa (30 giugno); un pregiudicato ucciso e bruciato nella sua villa di Formello (6 luglio); un’anziana strangolata in casa a Torpignattara (8 luglio);  due gambizzati, un uomo sul litorale di Ostia (15 luglio) e una donna nel suo negozio di estetista a Tormarancia; un disabile romeno che accoltella un clochard tunisino a piazza dei Cinquecento (24 luglio); un sessantenne ucciso in casa e trovato incaprettato al termine di una rapina a via Portuense (26 luglio).

A questo si aggiunga l’allarme dato l’altra settimana dal capo della squadra mobile di Roma, Renato Cortese,  dopo una perquisizione che ha scoperto un arsenale della ‘ndrangheta a Torrevecchia. «Probabilmente sta cambiando qualcosa anche nella Capitale». Un allarme che i telegiornali e i grandi quotidiani nazionali non hanno preso in considerazione. Non c’è più Alemanno sindaco: ora contano solo la bicicletta di Marino e le passeggiate sui Fori Imperiali.