Rcs, Napolitano risponde all’appello di Della Valle sulla libertà d’opinione in pericolo: “Il mercato è libero, non entro nel merito”

“Ho letto l’appello del dottor Diego Della Valle, e ne ho colto l’intento dichiarato di operare nell’interesse generale di una libera e corretta evoluzione del mondo della stampa e dell’informazione”, lo afferma il capo dello Stato alla vigilia dell’asta sui diritti Rcs in una nota dopo che a lui si era rivolto Diego Della Valle a proposito della Rcs, società editrice del Corriere, affermando che con il raddoppio della quota Fiat dal 10 al 20% è in pericolo la libertà di opinione. Nell’appello Mr Tod’s propone ai principali azionisti di fare un passo indietro liberando l’azionariato da ogni dietrologia. “E’ mio impegno quotidiano – è la risposta di Napolitano – richiamare tutte le forze rappresentative del Paese al massimo sforzo di lungimiranza e di coesione in questa delicata fase della vita nazionale. Naturalmente non spetta a me alcun commento su questioni e proposte rimesse alla libera determinazione di soggetti economici e imprenditoriali e al giudizio del mercato”.

Il presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella ha intanto annunciato che è stato aperto un dossier a fini informativi per valutare se l’aumento delle quote Fiat pone dei problemi dal punto di vista della concorrenza. L’iniziativa di Della Valle è stata commentata dal presidente di Banca Intesa Giovanni Bazoli: “In dichiarazioni di pochi giorni fa, Della Valle auspicava un azionariato a 5. La sua posizione è cambiata? Chi dovrebbe essere il nuovo azionista?”. Anche Sergio Marchionne a nome di Fiat ha risposto a Della Valle che, ha spiegato, può fare ciò che vuole chiarendo al contempo che per il Lingotto la posizione in Rcs è strategica e rappresenta un valore da difendere mentre Urbano Cairo, nuovo presidente di La7, ha sottolineato che non intende entrare nella partita del Corriere già in corso: “Le azioni non si pesano – ha commentato – ma si contano. La Fiat ha fatto una mossa importante, ora occorrerà vedere se troverà l’accordo con tutti”.