Pronta la stangata per gli automobilisti romani: per lavorare in centro almeno 10 euro al giorno

«Noi non abbiamo fatto alcun ragionamento sulle cifre, sulla tariffa, sull’euro e cinquanta. Ci siamo interrogati su due fatti: da un lato le strisce blu e i parcheggi nelle strisce blu dovrebbero essere non un garage a cielo aperto, dove magari un’auto rimane moltissime ore durante il giorno, ma uno spazio dove c’è un ricambio». Con queste parole il sindaco di Roma Ignazio Marino a Tele Roma56 conferma la stangata in arrivo, con l’aumento da un euro a un euro e cinquanta l’ora. Eliminati pure gli abbonamenti mensili da 70 euro che davano diritto a un mese solare di sosta. Niente più tariffa agevolata giornaliera, che per quattro euro autorizzava otto ore di sosta o giornalieri. Insomma, per lavorare in centro, il romano dovrà pagare almeno dieci euro al giorno. Una politica di lacrime e sangue per gli automobilisti che fa il paio con il modello adottato da Giuliano Pisapia a Milano. Nel centro ambrosiano si pagano 2 euro all’ora e si va verso l’aumento a 2,50. Marino copia il collega milanese. «Stiamo facendo una riflessione complessiva nell’interesse della mobilità – premette il sindaco romano – Vogliamo comunque trovare elementi che incoraggino il trasporto pubblico ma per incoraggiarlo dobbiamo farlo funzionare meglio».

«La stangata prevista dal piano comunale per chi parcheggia sulle strisce blu, con un rincaro della tariffa a 1,50 euro l’ora in tutta la città, è un duro colpo al tenore di vita dei romani – commenta in una nota Sveva Belviso, – Ancora una volta, nella peggiore tradizione della sinistra, ci risiamo con il tassa e spendi. Ricominciano le spese allegre, come quella per la finta pedonalizzazione dei Fori imperiali, per la quale si attinge incredibilmente ai fondi della Metro C, e si spremono le tasche dei cittadini già flagellati da una crisi che non conosce pause. Addirittura, secondo quanto riportato, si cancellerebbero gli abbonamenti mensili o giornalieri e, per i residenti titolari del permesso, ci sarebbe la revoca del diritto a parcheggiare gratis su alcune strade. Ora – dice il capogruppo Pdl di Roma Capitale –  il sindaco tenta una goffa marcia indietro e dice che il provvedimento non è ancora stato discusso in giunta, dimostrando così di trovarsi in evidente stato confusionale a solo un mese dall’elezione. Purtroppo Marino, e lo constatiamo davvero con dispiacere– nota la Belviso – sta superando in peggio ogni previsione della vigilia».