Priebke compie 100 anni, ma solo le polemiche fanno festa

Lunedì prossimo compirà 100 anni, ma è probabile che non li festeggerà, almeno in pubblico, per evitare polemiche e critiche come accadde dieci anni fa quando per lui venne organizzato una cena in un agriturismo a Roma. Nel frattempo Erich Priebke – condannato all’ergastolo per aver partecipato all’eccidio delle Fosse Ardeatine, dove vennero fucilate 335 persone – come ogni giorno ha fatto la sua solita passeggiata nel giardinetto sotto casa, accompagnato dalla sua nuova badante e dall’immancabile scorta. Alla Balduina, quartiere romano dove l’ex ufficiale delle SS vive in regime di arresti domiciliari, è ormai di casa. Polo blu, pantalone beige, scarpe da ginnastica e cappellino bianco, ogni mattina Priebke scende dal portoncino di casa e passeggia per le strade del rione, dove è piuttosto conosciuto. Intercettato dai fotografi, ha provato a nascondere il volto al teleobiettivo e ha dribblato le domande su dove e come festeggerà il compleanno.
La sola ipotesi che Priebke possa festeggiare il suo compleanno ha scatenato le proteste della sinistra e della comunità ebraica romana. Il presidente di quest’ultima, Riccardo Pacifici, ha lanciato un appello al governo e alle istituzioni locali affinché “vigilino” sull’ipotetica festa. «Il pomo della discordia non è il centenario di Priebke – ha dichiarato – ma l’omaggio che in molti vanno a fargli a casa. È nei loro confronti che esprimiamo la nostra indignazione, non solo come ebrei ma come italiani». Alle illazioni ha ribattuto il legale di Priebke, Paolo Giachini: «Non ci sarà alcuna festa per i 100 anni. È ora di farla finita, l’Anpi e la comunità ebraica si occupino dei problemi che li riguardano, non di un povero vecchietto che sta scontando a norma di legge il suo ergastolo. Lo lascino in pace».