Natuzzi, il governo apre un tavolo tecnico: sospesa la mobilità per oltre 1700 dipendenti. Soddisfazione dell’Ugl

Funziona l’intermediazione del governo nel caso Natuzzi, l’azienda leader del salotto di qualità che aveva annunciato la mobilità da ottobre per oltre 1.700 dipendenti. Arriva uno spiraglio positivo: Natuzzi ha deciso «il ritiro» della mobilità per i 1.726 dipendenti, mentre il governo ha appena reso noto di voler istituire un «tavolo tecnico» con sindacati e Regioni per affrontare la situazione del distretto del salotto. Prossimo appuntamento  l 15 luglio, riferiscono fonti sindacali. Il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, al termine della riunione con i vertici della società, i rappresentanti delle istituzioni locali e i sindacati che si è svolto al ministero ritiene «fondamentale che ci sia una svolta» in questa vertenza «anche rispetto al trascinarsi della crisi dell’azienda che dura da diversi anni». La Natuzzi, ha spiegato, «ha bisogno di prendere una linea di navigazione forte sul piano della competitività e della capacità di stare sui mercati internazionali. Questo è fondamentale per dare un futuro al distretto del mobile imbottito nelle Murge. Alla luce di questa analisi del piano industriale, abbiamo chiesto un periodo di sospensione che l’azienda ha accettato. Una decisione che abbiamo apprezzato molto». L’azienda è uno dei fiori all’occchiello del made in Italy, morsa da una crisi “a tenaglia”  del mercato immobiliare e del calo del settore arredamento. Certo, la tensione rimane, ma le sigle sindacali sono unite nel mostrare sollievo rispetto a qualche giorno fa. «Con la sospensione della mobilità si apre uno spiraglio nella vertenza. La preoccupazione resta alta, ma ora potremo affrontare il confronto con maggior distensione, senza il peso di una scadenza ravvicinata», commenta il segretario confederale dell’Ugl, Cristina Ricci, al termine dell’incontro di oggi al Ministero dello Sviluppo economico, al quale ha partecipato insieme ad Angela Cifarelli, segretario regionale Ugl Costruzioni Basilicata, e Fabio Mangione, segretario regionale Ugl Costruzioni Puglia. Per Ricci «è importante che il governo sia sceso in campo rapidamente e che abbia mostrato subito disponibilità a mediare fra sindacati e azienda: l’apertura di un tavolo tecnico, annunciata dal sottosegretario De Vincenti, consentirà di mettersi immediatamente al lavoro per analizzare nel dettaglio il piano industriale dell’azienda e individuare soluzioni meno penalizzanti».