Militare italiano ferito lievemente in Afghanistan

Ancora un militare italiano ferito lievemente in Afghanistan, per l’esplosione di un ordigno rudimentale. Il fatto – ha riferito l’ufficio stampa del contingente militare italiano in Afghanistan – è avvenuto lungo la strada n.517, a circa 10 chilometri dall’abitato di Bala Boluk, nella provincia di Farah, una delle più pericolose del settore ovest dell’Afghanistan, mentre una pattuglia della Transition Support Unit South, formata anche da militari italiani, stava controllando un’area già teatro in passato di un atto ostile. Vi è stata all’improvviso un’esplosione a breve distanza dalla pattuglia, a seguito della quale uno dei componenti è rimasto lievemente ferito al volto. Lo Ied – uno di quei micidiali ordigni rudimentali che tante vittime hanno mietuto in questi anni, soprattutto tra i civili – era posizionato lungo la strada ed è stato probabilmente azionato a distanza. Il militare ferito, a titolo precauzionale, è stato trasferito nell’ospedale da campo di Farah da dove ha provveduto a informare personalmente i propri familiari. La missione della pattuglia si è poi conclusa come programmato. Il ministro della Difesa Mario Mauro ha telefonato nel pomeriggio al militare ferito per rassicurarsi delle condizioni di salute. Solidarietà e vicinanza sono stati espressi da Fabrizio Cicchitto, presidente della Commissione Esteri della Camera, dal capogruppo del Pd nella stessa Commissione Vincenzo Amendola, e da Ignazio La Russa, presidente di Fratelli d’Italia.