L’Anpi consegna la tessera di “partigiano onorario” a Schulz, a dieci anni dalla lite con Berlusconi

Martin Schulz viene nominato “partigiano onorario”, esattamente a dieci anni dal famoso scontro verbale con Silvio Berlusconi nell’aula di Strasburgo. A voler essere maliziosi, è la sola ragione per cui, l’Anpi decide di consegnare al presidente del parlamento europeo la tessera d’onore. L’annunciata consegna della tessera, nella sede di Bruxelles del Parlamento europeo, è stata annunciata dall’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) con la seguente motivazione: «Per il suo impegno a favore dell’antifascismo come valore fondante della Ue e per le ripetuta partecipazione alle commemorazioni degli eccidi nazifascisti, in particolare a Marzabotto e Sant’Anna di Stazzema». Insomma, più che una tessera onoraria, una tessera fedeltà.

La motivazione più verosimile, irreferibile dai vertici dell’Anpi, è nell’incarnazione di Schulz come paladino dell’antiberlusconismo in Europa.  Proprio nel luglio 2003, l’europarlamentare  socialdemocratico tedesco manifestò tutta la sua virulenza contro l’allora presidente incaricato dell’Unione europea (e contro l’Italia). Tutti ricordano la battuta del Cavaliere: «Signor Schulz, conosco un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti. La suggerirò per il ruolo di kapò». Ma pochi ricordano gli insulti di Schulz contro Fini, Buttiglione, Bossi e gli altri ministri del governo di centrodestra. Alla storia passò la replica sopra le righe del Cav, non le provocazioni verbali consumate prima, durante e dopo l’intervento di Berlusconi a Strasburgo. L’allora presidente del Consiglio fu vittima di un agguato mediatico e parlamentare, con cartelli esposti all’ingresso dell’Europarlamento, con manifestazioni organizzate dalla sinistra italiana che avevano trovato in Schulz un formidabile fiancheggiatore. In questi dieci anni, il politico tedesco ha continuato nella sua attività di paladino dell’antiberlusconismo in Europa.

Dieci anni di contumelie, avvertimenti, minacce (non solo velate) contro l’Italia, contro il centrodestra e contro il suo leader. Anche alla vigilia delle ultime elezioni italiane, il signor Schulz aveva ringhiato il suo avvertimento: «Berlusconi è il contrario della stabilità – aveva detto in un’intervista a una tv francese – e il suo ritorno può essere una minaccia per l’Italia e per l’Europa che hanno bisogno di stabilità». Un intervento a gamba tesa che aveva imbarazzato persino i colleghi dell’Europarlamento, ma che gli ha fatto guadagnare nuovi punti per l’Anpi. In fondo il signor Schulz, per questa tessera deve dire grazie prima di tutto a Silvio.