L’annuncio di Marino: da agosto stop alle auto private in via dei Fori Imperiali. Le critiche di Alemanno

“Dal mese di agosto certamente avremo la chiusura al passaggio dei veicoli privati nel tratto dei Fori Imperiali tra largo Corrado Ricci a piazza del Colosseo: questo vuol dire diminuire il traffico del 90%. Mi sembra un buon risultato”. Lo ha detto il sindaco Ignazio Marino ricordando che “l’8 luglio ci sarà la conferenza dei servizi nella quale illustreremo il piano per la pedonalizzazione dei Fori e credo che, entro la fine del mese, riusciremo ad avviare un progetto che aspetta di essere realizzato da decine di anni”. Il sindaco ha poi ribadito che “il progetto non è di semafori, ma di recupero dell’area archeologica” e ha spiegato che c’è il parere favorevole del ministro per i Beni Culturali e dei suoi esperti in merito al progetto del Parco archeologico dell’Appia Antica all’interno del quale è prevista la pedonalizzazione dei Fori Imperiali. Marino ha sottolineato che “la pedonalizzazione è solo una parte di un progetto che si concluderà quando avremo ultimato il parco archeologico dell’Appia Antica”.

L’ex sindaco Gianni Alemanno ha accolto la notizia sottolineando che Marino vuole ingaggiare un braccio di ferro con la città di Roma: “Pur di pedonalizzare entro agosto i Fori imperiali, il sindaco Marino sta creando un vero e proprio braccio di ferro con la città. Nonostante tutte le proteste dei comitati di quartiere e le critiche dei tecnici della mobilità e dell’urbanistica, senza nessun confronto con il Consiglio comunale o con le commissioni competenti ancora da costituire, il sindaco non rimette in discussione neppure le modalità e i tempi del suo progetto”.

Per Alemanno “è evidente che siamo di fronte a una bandiera ideologica che viene agitata a spese della mobilità, ovvero quello che da sempre è il più grande problema della città”. “Sono 20 anni che si parla di questa chiusura di Via dei Fori imperiali – ha continuato – ma non è mai stata realizzata: la realtà è che così impostato questo è un progetto che sarà pagato duramente da tutti i cittadini. Tra l’altro tra poche settimane dovrebbero aprirsi, dopo un lungo lavoro preparatorio di tre anni, i cantieri per il restauro del Colosseo, che si affiancheranno a quelli già aperti per la realizzazione della stazione della Metro C, e quindi si finirebbe per avere la pedonalizzazione non di un’area archeologica visibile a tutti, ma di più cantieri coperti dalle impalcature”. “Come avevamo più volte indicato in passato – ha concluso Alemanno –  la strada è quella di individuare una mobilità meno invasiva intorno al Colosseo in base alla trasformazione dell’area che si avrà dai cantieri della Metro C e da quelli del restauro. Chiediamo a Marino, sin dalla presentazione delle sue linee programmatiche, di portare la questione in Consiglio e di confrontarsi in quella sede con tutte le critiche che sono state rivolte al suo progetto”.