La strage del pullman: in fila per donare il sangue ai bimbi feriti

C’è chi ha messo da parte la paura dell’ago e chi ha preso un permesso sul lavoro: tutto in nome della solidarietà. Il buon cuore dei napoletani si è messo in moto nelle prime ore della mattina per donare il sangue ai bimbi feriti nella tragedia del viadotto di Monteforte Irpino. Dopo l’appello per un gesto di generosità da parte del Garante dei diritti dell’Infanzia la risposta dei napoletani non si è fatta attendere. Fin dalla prima mattinata decine di persone si sono messe in fila al centro trasfusionale dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, dove sono cinque i bambini ricoverati. «Mai viste così tante persone», hanno commentato i sanitari. Poco prima dell’orario di chiusura del centro la fila era ancora così lunga che qualcuno è stato rispedito a casa, per un appuntamento solo rimandato. «Questa storia ha toccato tutti nel profondo – ha detto una signora in fila – Quando abbiamo letto dell’appello sono subito corsa qui. Farei di tutto per questi piccoli e, in generale, per i bambini che soffrono».
Sono complessivamente tredici i feriti ricoverati negli ospedali di Napoli, Salerno e Avellino. Per sei di loro le condizioni sono giudicate molto gravi dai medici. Nel capoluogo campano ci sono cinque bimbi all’ospedale pediatrico Santobono: due, Francesca e Cristoforo, entrambi di 3 anni, restano gravi ma stazionari nel reparto di Terapia intensiva. In condizioni meno critiche altri tre bambini: Arianna, Marco (fratello di Francesca) e Maria. Le condizioni di salute di Marco e Arianna potrebbero consentirne le dimissioni nei prossimi giorni. Molto grave ma stazionario Gennaro Schiano, 41 anni, ricoverato in rianimazione al Cardarelli di Napoli. I due figlioletti sono al Santobono (Francesca e Marco). La moglie è al San Giuseppe Moscati di Avellino, dove ci sono anche altre quattro persone ricoverate, tra cui una donna in condizioni molto gravi: si tratta di Clorinda Iaccarino, 44 anni, in coma farmacologico e in attesa di un altro intervento chirurgico al bacino. Dall’ospedale di Avellino sono stati dimessi un uomo e una donna, rispettivamente di 53 e 50 anni. Restano critiche anche le condizioni di Simona Del Giudice, 16 anni, che si trova in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Loreto Mare di Napoli. Grave è anche Salvatore Di Bonito, 54 anni, di Pozzuoli (Napoli), ricoverato in Terapia intensiva al Ruggi d’Aragona di Salerno. Nella tragedia del bus precipitato nella scarpata lui ha perso la moglie.