Indesit, a Fabriano sfilano in 5mila per il lavoro e contro il piano di 1400 esuberi

Migliaia di manifestanti a Fabriano, circa 5mila, hanno sfilato a sostegno dei lavoratori della Indesit in concomitanza con lo sciopero nazionale di 8 ore. Alla manifestazione, indetta contro il piano di riorganizzazione industriale che prevede 1400 esuberi, hanno partecipato tutti i lavoratori degli stabilimenti Indesit italiani: Fabriano, Comunanza e Caserta e le tute blu delle aziende metalmeccaniche di Fabriano, delegazioni di grandi gruppi come Whirlpool, Electrolux, oltre all’adesione delle categorie produttive. Molte le serrande abbassate nel centro storico di Fabriano in segno di solidarietà. Momenti di tensione ci sono stati quando un gruppo di manifestanti ha cercato di forzare l’ingresso degli uffici della Indesit, azione impedita dall’intervento delle forze di polizia. Gli altri partecipanti alla protesta hanno poi isolato il gruppo dei più violenti, in gran parte appartenenti al centro sociale Csa Fabbri, che giorni fa avevano gettato del letame e vecchi elettrodomestici davanti all’ingresso della residenza di famiglia dei Merloni, a Collegiglioni.

“Lavoro, lavoro” è stato lo slogan più gridato dai partecipanti al corteo. Molti lavoratori hanno portato con sé le famiglie, i bambini e qualcuno anche il cane. Al corteo si sono uniti i lavoratori di altri comparti. “Io sono del settore pubblico – racconta una signora – ma sono qui, perché qui è in gioco il futuro di Fabriano, il futuro dei nostri figli”. Qualcuno canta, ma la signora (il cui posto di lavoro non è in pericolo, sottolinea lei stessa) si commuove e si mette a piangere. E un’altra racconta: “Anche io ho un posto sicuro, ma mio genero ha perso il lavoro”. “Indesit Made in Italy – orgoglio italiano” e ancora “orgogliosi di essere italiani”: queste le scritte stampate sulle t-shirt indossate dai manifestanti.