Il piccolo principe George Alexander Louis e i royal baby del passato

La partecipata attesa del royal baby in Inghilterra ha oscurato ogni altra notizia di costume. Ma come mai il popolo inglese ha voluto rendere un omaggio così convinto al piccolo principe? Un ossequio alla tradizione, si dirà. E certamente questa risposta corrisponde a verità. Una tradizione che tuttavia travalica i confini del Regno Unito e si intreccia con la storia di altre monarchie europee. Il popolo insomma attende sempre l’erede con grande emozione, si sente in qualche modo coinvolto nell’evento, condivide una gioia che non è solo familiare e dinastica ma collettiva. L’esempio che viene subito in mente è quello di Federico II di Svevia, nato in una tenda a Jesi davanti a un pubblico curioso e incredulo (la madre Costanza era infatti una donna di quarant’anni e per quei tempi troppo matura per permettersi una gravidanza portata a buon termine). Si vociferava addirittura che Costanza avrebbe presentato come suo figlio il bimbo nato da un’altra donna e per questo l’imperatrice, all’arrivo delle prime doglie, fece costruire una tenda nella piazza della cittadina lasciando che al parto assistessero i cittadini accorsi in gran numero per godersi lo spettacolo.

Va detto che non sempre c’erano folle festanti ad accompagnare il travaglio delle sovrane. Però i royal baby di altri secoli venivano utilizzati non solo per ottenere il favore popolare ma anche come strumenti di pressione diplomatica. È famosa la mossa decisa da Maria Teresa d’Austria per ottenere aiuto contro il re di Prussia: si presentò ai nobili ungheresi con il primogenito Giuseppe in braccio, nelle vesti di una mamma amorosa e preoccupata, per impietosirli e incoraggiarli a difenderla dalle mire espansionistiche dei prussiani.

Anche Maria Antonietta regina di Francia partorì la sua prima figlia davanti alla corte di Versailles riunita per il lieto evento (anche se la primogenita fu una femmina) particolarmente atteso perché, nonostante le grazie della sposa, Luigi XVI fu abbastanza tardivo nell’assolvere ai suoi doveri coniugali. E non sempre l’evento era lieto: basti pensare a cosa accadde a Enrico VIII: la moglie Caterina d’Aragona gli diede due eredi maschi, entrambi morti poco dopo la nascita. Circostanza che fu determinante nella scelta del re inglese di chiedere il divorzio per sposare Anna Bolena. Dunque i royal baby hanno sempre goduto di straordinaria attenzione e l’attualità non fa eccezione, a dimostrazione del fatto che un bebè coronato supera tutti nella classifica dei vip ancora prima di mettere il primo vagito mentre quelli non di sangue blu la fama devono guadagnarsela sul campo.