Il governo pone la fiducia sul decreto “del Fare”, l’opposizione prepara le barricate

Il governo pone la fiducia sul decreto “del Fare” e l’opposizione si prepara a fare le barricate. Il voto blindato dovrebbe arrivare domani alle 11.30, ma non c’è certezza su quando ci sarà il voto finale sul provvedimento: M5S, Lega e Fdi non hanno infatti accettato la diretta televisiva sulle dichiarazioni di voto finali, spiegando che si prenderanno tutto il tempo necessario per intervenire, una posizione che determina il “rammarico” del Pd. La decisione di porre la fiducia, ha spiegato il ministro per i Rapporti col Parlamento Dario Franceschini, è stata posta per l’eccessivo numero di emendamenti, che avrebbero richiesto troppo tempo per le votazioni, visto il calendario parlamentare già pieno con l’approssimarsi della pausa estiva. «Da qui alla pausa estiva – ha detto il ministro – bisogna esaminare sei decreti legge, le leggi europee, il ddl di riforma costituzionale, il testo sul finanziamento pubblico ai partiti e quello sull’omofobia: affrontare il voto su 800 emendamenti al dl Fare non consentirebbe di riuscire ad esaminare tutto in tempo», ha evidenziato Franceschini. L’M5S ha anche detto no alla possibilità che le commissioni Affari costituzionali e Ue possano oggi esaminare la legge sul finanziamento ai partiti e la legge comunitaria. Si riuniranno,di conseguenza, solo le commissioni che esaminano decreti legge. «Alla fine avevamo presentato otto-nove punti qualificanti di modifica al decreto “del Fare”, punti che avrebbero migliorato un testo pressoché impresentabile. Al governo, però, evidentemente non interessa affatto licenziare norme utili al Paese», dicono i deputati del Movimento 5 Stelle.