I renziani (e la Bindi) approfittano della Cassazione per attaccare Epifani: «Non seguiamo Berlusconi»

Epifani fa la faccia cattiva ma il Pd vota a favore della sospensione dei lavori, chiesta dal Pdl per esaminare le conseguenze della decisione della Cassazione, e i renziani ne approfittano subito per scagliarsi contro la segreteria. «La richiesta di sospendere i lavori del Parlamento per tre giorni, a seguito delle decisioni della Corte di Cassazione, costituisce un atto irresponsabile e inaccettabile, che lega campi che vanno rigorosamente tenuti distinti, quello giudiziario e quello parlamentare», tuona il segretario. Ma non basta. I deputati vicini al sindaco di Firenze mettono il loro malumore nero su bianco: «Caro segretario, abbiamo votato per disciplina di gruppo ma è una scelta che non condividiamo, che non è stata discussa da nessuna parte, che fa del male al Pd e lede il prestigio delle istituzioni. Caro Segretario, così non va. Continuiamo a rinviare i problemi, andiamo al traino di Berlusconi e delle sue vicende giudiziarie», scrive, su Fb, il deputato Pd Francesco Bonifazi che si rivolge direttamente a Epifani dando voce alla protesta dei renziani contro la decisione del Pd di votare per la sospensione dei lavori. «Siamo incapaci – incalza il deputato renziano – di raccontare cosa pensiamo noi. Sei stato eletto anche con il nostro voto per portarci al congresso e alle primarie aperte. Smetti di tergiversare, segretario, almeno su quello. Fissa la data. E vediamo se il Pd finalmente riprenderà a fare politica in modo autonomo anziché inseguire i voleri di Brunetta e Schifani».

E c’è anche chi minaccia di non votare più la fiducia al governo, se il Pdl “dovesse confermare la linea dell’Aventino, paralizzando così i lavori parlamentari”. «Fa bene il premier Letta a chiedere in queste ore coesione per un Governo che, a condizioni date, sta operando bene, ma il Pd deve guardare con serenità all’eventualità di un voto anticipato nella consapevolezza che ha nel ticket Epifani segretario-Renzi candidato premier una formula vincente e di riferimento per l’intero Paese», dice il renziano Dario Ginefra.

Un gruppo di renziani ha poi chiesto una riunione del gruppo della Camera per discutere della gestione della partita della sospensione dei lavori d’aula chiesta dal Pdl. Una gestione, attaccano, “incomprensibile”. Per questo – dicono Michele Anzaldi, Matteo Biffoni, Ernesto Carbone, Paolo Coppola, Filippo Crimì, Marco Donati, Silvia Fregolent, Federico Gelli, Ernesto Magorno, Ivan Scalfarotto “è urgente che il gruppo si riunisca per capire se ci sono responsabilità e se i meccanismi decisionali sono efficaci oppure vadano ridiscussi”. Poi arriva anche Rosi Bindi a polemizzare col segretario: «Il leale sostegno al governo Letta non può significare l’avvallo di atteggiamenti di eversione istituzionale, come quelli praticati dal Pdl nelle ultime ore. Per questo non ho partecipato al voto in Aula sulla sospensione dei lavori alla Camera chiesta dal Pdl dopo che la Cassazione ha fissato al 30 luglio l’udienza del processo Mediaset». È il solito guazzabuglio del Pd, ogni qual volta c’è da decidere qualcosa…