Gli avvocati disertano l’incontro con la Cancellieri. «Mortificante l’accusa di essere una lobby»

Offesi dai toni del ministro, gli avvocati alla fine hanno disertato l’incontro con la Cancellieri. «Ci ha umiliati e offesi, non è possibile per il momento proseguire una collaborazione», ha detto il presidente del Consiglio forense Guido Alpa durante un’audizione alla Camera. All’incontro di oggi a Napoli avrebbero dovuto partecipare tutti i rappresentanti dell’Avvocatura: il Consiglio nazionale forense, i presidenti di tutti gli Ordini territoriali, l’Organismo unitario dell’Avvocatura e la Cassa forense. A spingere i rappresentanti dell’intera categoria forense a disertare l’incontro con il ministro sono state non solo le parole pronunciate ieri da Cancellieri sull’ostilità degli avvocati alle riforme sulla giustizia, ma anche il famoso fuori onda in cui il Guardasigilli parlando degli avvocati napoletani ha detto che li avrebbe incontrati per toglierseli dai piedi. Ulteriore ragione di scontro con il ministro è stata l’approvazione a sorpresa delle misure sulla giustizia civile contenute del dl del Fare, dopo che Cancellieri aveva manifestato qualche giorno prima l’intenzione di confrontarsi anche su queste questioni con gli avvocati. «Il ministro ha manifestato idee che esprimono un pregiudizio nei nostri confronti», ha detto Alpa, annunciando che sta inviando una lettera a Cancellieri per spiegare perché l’Avvocatura ritiene impossibile proseguire il confronto con il ministro. «Capisco la decisione degli avvocati di disertare l’incontro previsto con il Guardasigilli Cancellieri. Ridurre l’avvocatura a una lobby è una mortificazione inaccettabile e ancor più offensivo perché i pesanti giudizi giungono dal ministro della Giustizia. Le pubbliche scuse della Cancellieri sono necessarie», dichiara Maurizio Gasparri (Pdl), vice presidente del Senato.