Fa caldo e la gente sviene? Per Marino è colpa di Alemanno: «Colpa sua se il personale del 118 è carente»

Arriva Caronte inferocito ed è massima allerta nelle maggiori città italiane per anziani e  bambini soprattutto. I sindaci si stanno da fare per monitorare la situazione di caldo eccezionale. Roma non fa eccezione, l’Ares 118 fa del suo meglio per rispondere alle chiamate di aiuto ma c’è chi in questa situazione emergenziale preferisce continuare a fare campagna elettorale, come il sindaco Ignazio Marino o, ipotesi peggiore, scaricare eventuali lacune dei servizi sul suo precedessore Alemanno, non si sa mai. «In una situazione di emergenza è essenziale essere soccorsi nel modo migliore e più rapido possibile», dice il primo cittadino. «Purtroppo a causa di anni di amministrazione che ha curato poco questi aspetti, oggi abbiamo una importante carenza di personale e questo deve preoccuparci perché significa carenza di assistenza». Così il sindaco di Roma anziché infondere tranquillità e sicurezza, anche psicologica, in giornate di afa eccezionale, preferisce lanciare uno spot contro la giunta di centrodestra, colpevole della pioggia, della neve e di quel demonio di Caronte. Preferisce, quindi, infondere un’idea di insicurezza, di carenza di servizi. Della serie, se vi prende un collasso e nessuno vi soccorre, sapete con chi prendervela, non certo con me. Si è preoccupato poi, visitando un punto assistenza nel quartiere San Basilio allestito per l’emergenza caldo, di cautelare l’operato di Zingaretti: «Il presidente della Regione sta compiendo ogni azione possibile per intervenire sul servizio sanitario della città e della regione». Delle due l’una: i romani possono stare ragionevolmente sereni o no? Marino questo fine settimana ha avuto la “sfortuna” di trovarsi in una Roma arroventata. Meglio gli andò il fine settimana passato, trascorso a Tivoli “in ritiro” con i suoi assessori per un corso di formazione, un “team Building”, mentre a Roma diluviava e le metro erano andate in tilt. Oggi che dovrebbe mettere a frutto gli insegnamenti di questo corso, per il quale tra l’altro scomodò un “guru” americano, cosa fa? A scanso di equivoci, guardate Alemanno e non guardate me, se qualcosa dovesse andare storto… Quanto durerà questo patetico, indecoroso scaricabarile? Quand’è che per il bene di Roma e dei suoi servizi il sindaco si concentrerà sul da farsi, anche e soprattutto per colmare eventuali lacune? Un appello alla stampa “amica” di Marino: chiedetegli, per favore, quando si deciderà a fare la persona seria. La ricreazione è finita, anche la pazienza. Ad agosto ci saranno gli acquazzoni, l’autunno e l’inverno prima o poi verranno e vorremmo scongiurare l’ipotesi sciagurata di sentirci raccontare “ad libitum” la favola di Alemanno e la neve. Per favore, cambiamo pagina e Marino guardi al futuro, se ne è capace.