Effetto Marino: in arrivo altri nomadi. Esplode la rabbia nella periferia di Roma

«Ce l’aspettavamo che saremmo stati noi a pagare l’elezione a sindaco di Ignazio Marino». Nel quartiere di Tor Sapienza, storica periferia romana, è esplosa la rabbia dopo la notizia che si è diffusa sul previsto arrivo di altri nomadi nei campi giù di per sé stracolmi. I residenti si sono riversati per le strade, bloccando la circolazione delle auto, la protesta si è allargata a macchia d’olio con un lento e continuo attraversamento delle strisce pedonali che ha avuto l’effetto di paralizzare la zona. «Non siamo più disposti a vivere tappati in casa per paura dei continui furti negli appartamenti, le nostre donne vengono scippate, le auto danneggiate. Non è possibile neppure usufruire del parcheggio del trenino metropolitano, che avrebbe dovuto affievolire il problema dei posti, perché di mattina troviamo vetri rotti e gomme danneggiate o rubate. Una vergogna senza fine, iniziata con l’era Rutelli e destinata a peggiorare con l’era Marino». In centinaia hanno sfilato, le forze dell’ordine hanno bloccato la strada d’accesso al campo nomadi per evitare l’alta tensione. C’è anche il problema di una palazzina affollata di cosiddetti rifugiati politici: «Arrivano fino a qui, in piazza – hanno urlato i residenti – vanno nei bar, si ubriacano, hanno smontato alcune panchine e gli ubriachi fanno i loro bisogni all’aperto. Abbiamo paura. Dicono che sono senza soldi, ma per comprarsi da bere li trovano sempre». Per non parlare poi dei fumi neri prodotti dai cavi elettrici e dai copertoni bruciati sempre nei campi nomadi. La situazione è diventata incandescente e il Municipio si è visto costretto a smentire: non arriveranno altri nomadi. Per adesso, almeno. Ma il problema è solo rinviato.